Legge 104: Ufficiale dei Carabinieri rifiuta il trasferimento perché deve assistere l’anziana madre
di: Redazione Nsd   
lunedì 24 ottobre 2016
(Sideweb.it) - Il Tribunale Amministrativo (Tar) di Genova ha riconosciuto a un ufficiale dei carabinieri il diritto ad essere considerato prima di tutto un lavoratore. È sua facoltà, hanno stabilito i magistrati, ottenere i benefici della legge 104, che disciplina l’assistenza in caso di malattia di un parente stretto: anche un militare, può rifiutare uno spostamento fuori provincia se questo gli impedisce di assistere il proprio caro.  Una posizione radicalmente opposta a quella dell’Arma, che aveva definito l’assistenza al familiare «un diritto soggettivo che non può essere considerato assoluto».







Genova - Ufficiale dei carabinieri dice no alla carriera e al trasferimento da Genova a Canelli (Asti) per assistere l’anziana madre malata. Il capitano - OMISSIS - da otto anni comandante del nucleo operativo della compagnia di - OMISSIS - contesta la decisione del comando dell’Arma perché il cambio di sede non gli consentirebbe di assistere la mamma disabile grave che necessita sempre di cure, giorno e notte.

L’ufficiale, infatti, beneficia della Legge 104 che garantisce permessi per assistere un familiare. Il problema nasce dal fatto che tutti gli ufficiali dei carabinieri sono consapevoli di essere soggetti a periodici trasferimenti in altri regioni al fine di accumulare esperienze diverse e dare nuovi stimoli al personale degli uffici interessati. L’ufficiale aveva chiesto di rimanere quantomeno in provincia di Genova, per avere la possibilità di assistere la madre, come concesso dalla legge 104.

La risposta dell’Arma è stato il trasferimento a Canelli (Asti). È stato a questo punto che l’ufficiale ha fatto ricorso al TAR Liguria.

I giudici hanno subito sospeso il trasferimento, accogliendo parte del ricorso:

«Ritenuto che le esigenze cautelari esposte appaiono rilevanti, atteso il documentato stato di salute della madre dell’interessato - si legge nel provvedimento - Non è infatti contestato che l’ufficiale ricorrente fruisca da tempo di taluna delle agevolazioni introdotte dalla normativa sull’assistenza ai familiari infermi. Ciò chiarisce la natura generale della disciplina in questione, della quale può ovviamente fruire anche un ufficiale dell’Arma dei carabinieri.

 

P.Q.M.

il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria accoglie in parte la domanda cautelare e per l’effetto sospende il trasferimento dell’ufficiale, mandando all’amministrazione per l’individuazione di una possibile sistemazione alternativa a Genova».



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