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Canone Rai esce dalla bolletta: da quando e come si pagherà?

Il Canone Rai esce dalla bolletta elettrica. Il governo si è impegnato con l’Europa per prevedere l’uscita del canone Rai dalla bolletta elettrica, una misura che potrebbe essere approvata a breve.

Bruxelles, infatti, chiede per motivi di trasparenza e rispetto della concorrenza di eliminare “oneri impropri” dai costi dell’energia, di conseguenza, i famosi 9 euro al mese per 10 mesi che gli italiani pagano per il Canone, dovranno essere eliminati.

Le procedure sono già iniziate, visto che il governo italiano ha preso impegno formalmente con l’Unione Europea – per l’appunto – e lo ha fatto attraverso il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) legato al Recovery Fund, dove viene specificata anche la cancellazione dell’obbligo per i venditori di elettricità di raccogliere, tramite le bollette, somme che non sono direttamente correlate con l’energia.

Oggi il canone Rai, 90 euro, pesa quindi 9 euro al mese per 10 mesi sui conti dell’elettricità, senza possibilità di non pagarlo, come invece avveniva prima.

Era stato il governo Renzi – a fine 2015 – a scegliere di inserire la somma come addebito sulle bollette emesse dalle società elettriche.

Obbligare gli italiani al pagamento del canone, mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche, ha risolto il problema dell’evasione, con l’inconveniente però di far apparire le bollette dell’energia molto più care dell’effettivo.

L’obiettivo era fare in modo che tutti pagassero l’annosa tassa sul possesso della televisione, motivo per cui, sembrava opportuna l’introduzione di un fisso ogni mese direttamente dalla bolletta elettrica. In questo modo, tutti avrebbero pagato la corrente e di conseguenza il canone.

Canone Rai verso l’uscita

La disposizione potrebbe far parte del disegno di legge sulla concorrenza atteso in Consiglio dei Ministri giovedì 29 luglio, altrimenti potrebbe seguire anche iter parlamentare. In ogni caso, l’impegno formalizzato avrà effetto a partire dalla fine del prossimo anno.

Dato che c’è tempo fino a dicembre 2022 per l’adozione definitiva del provvedimento, non è ancora certa però la modalità che andrà a sostituire il pagamento del canone nella bolletta elettrica.

Il canone non è comunque l’unico onere improprio che grava sulle bollette: la messa in sicurezza del nuclearemisure di compensazione territoriale, le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema, sono altre questioni fondamentali.

Questa è stata la reazione dell’Unione sindacale dei giornalisti Rai: “La discussione sul canone in bolletta dimostra che non esiste futuro per la Rai se non si risolve la questione della certezza delle risorse. Come è noto, non abbiamo nè totem nè tabù, quello che ci interessa è che finalmente il Servizio Pubblico abbia risorse certe, di lunga durata, autonome e indipendenti, in modo da poter fare un serio piano industriale senza dipendere anno per anni dal governo di turno. Non è una nostra pretesa, ma un preciso obbligo in capo allo Stato, sancito dal Contratto di Servizio, oltre che un pilastro di tutte le indicazioni europee sulla libertà dei Servizi pubblici radiotelevisivi e multimediali. Ricordiamo infine che pendono ancora davanti al Consiglio di Stato ben 3 ricorsi sul taglio di 150 milioni imposto nel 2014”.

 

Photo cover credits: tutto.tv

Categories: Economia
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