VIGILI DEL FUOCO: NAPOLITANO CONSEGNA LE MEDAGLIE D'ORO. MA E' POLEMICA PER LA MANCANZA DI RISORSE |
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di: Redazione Nsd
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martedì 29 settembre 2009 |
(NSD) - Giornata di festa domani per i Vigili del Fuoco che nel cortile d'onore del Quirinale riceveranno dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano due medaglie d'oro alla Bandiera del Corpo Nazionale e una terza alla memoria del Capo Squadra Esperto dei Vigili del Fuoco Marco Cavagna. Le onorificenze saranno attribuite per l'impegno in Abruzzo dopo il terremoto e per l'alluvione che colpì la provincia di Salerno nel 1954. I rappresentanti sindacali della RdB non parteciperanno alla cerimonia per protestare contro la mancanza di risorse, uomini e mezzi.
- L'onorificenza alla Bandiera del Corpo al valore civile sarà attribuita per il soccorso prestato dai Vigili del Fuoco che si sono prodigati "per salvare vite umane, alleviare disagi e sofferenze, impedire il verificarsi di ulteriori danni alle persone e alle cose" in occasione del devastante sisma in Abruzzo.
- La seconda medaglia d'oro al merito civile è stata concessa dal Presidente della Repubblica nel 2007 ed è relativa all'intervento in occasione della disastrosa alluvione del 15 e 26 ottobre 1954 che colpì Salerno e provincia, in cui il personale dei Vigili del Fuoco si adoperò con "encomiabile professionalità, nella generosa opera di recupero delle salme di centinaia di vittime e nel portare in salvo migliaia di persone in pericolo".
- La terza medaglia d'oro al merito civile sarà conferita alla memoria del Capo Squadra Esperto dei Vigili del Fuoco Marco Cavagna, già medaglia d'argento, deceduto nei giorni del sisma in Abruzzo scavando tra le macerie, "nel disperato tentativo di estrarne persone ancora in vita".
"La cerimonia al Quirinale ha tutta l'apparenza di una operazione di facciata utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale, e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli dell'Abruzzo, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini ci siamo noi Pompieri, sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici - spiega la RdB in una lettera aperta al Presidente Napolitano.
Presidente, Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare l'Italia agli standard europei. Contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio; si arriva addirittura ad accorpare i Vigili del Fuoco con le forze di Polizia.
Con un contratto scaduto da due anni, questa medaglia appare una presa in giro, un lavarsi la coscienza. Ci servono fatti tangibili, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani. Per questi motivi al posto di una poltrona al Quirinale domani i rappresentati della RdB manifesteranno nelle più importanti città del paese il loro disagi - conclude la lettera".
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