URANIO IMPOVERITO: LETTERA APERTA DELLA UIL-PUGLIA AL MINISTRO DELLA DIFESA |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 31 luglio 2009 |
(NSD) - Ecco la lettera aperta inviata dalla Uil-Puglia al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo la decisione del tribunale di Bari che per la seconda volta ha deciso di archiviare l’istanza di procedimento per verificare l’applicazione delle norme per la tutela della salute dei militari che sono impegnati in missioni all’estero.
“Ill. mo signor Ministro, per la seconda volta, il tribunale di Bari ha deciso di archiviare l’istanza di procedimento per verificare l’applicazione delle norme per la tutela della salute dei militari che sono impegnati in missioni all’estero. Lo stupore per l’ordinanza emessa dal tribunale di Bari è determinato dalla differenza tra i dati assunti come base di partenza ed i tempi, i fatti ed i numeri dei militari, dei civili e degli operatori delle Ong contagiati e deceduti a causa dell’esposizione agli effetti dell’uranio impoverito.
A nostro avviso, le motivazioni alla base della decisione sono la conferma, qualora c’è ne fosse stato bisogno, di quanto rilevato dalla Commissione d’Inchiesta del Senato circa la carenza e l’incompletezza dei dati. Purtroppo la scarsità e veridicità di informazioni sono elementi che generano difformità di decisioni da parte della magistratura e soprattutto invalidano quelle della coerenza tra la decisione presa dal Governo, per iniziativa del suo Dicastero, di procedere all’indennizzo delle vittime da uranio impoverito. Riteniamo pertanto che, per rendere giustizia ai militari ed alle vittime da uranio impoverito, il Ministero della Difesa debba dare ufficialmente il numero dei soggetti esposti, quello dei militari e civili contagiati e deceduti, dati che se ufficializzati dal Suo Ministero eviterebbe che qualcuno dia “numeri” che non corrispondono con i “fatti” realmente accaduti”.
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