UIL PENSIONATI: PIANO STRAORDINARIO PER SALVAGUARDARE GLI ANZIANI E LE FASCE PIU' DEBOLI |
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di: Redazione Nsd
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martedì 25 novembre 2008 |
La Uil Pensionati ha chiesto al Governo di predisporre un piano straordinario di interventi per le fasce più deboli, a partire dalla popolazione anziana. "Insieme agli interventi una tantum e a quelli prettamente assistenziali, che sono utili ma possono solo tamponare l’emergenza, serve anche un progetto di ampio respiro che ponga quantomeno le basi per la rivalutazione delle pensioni e per il riordino dei servizi socio assistenziali e sanitari - ha spiegato il Segretario generale Uilp, Romano Bellissima".
COMUNICATO STAMPA
La Uil Pensionati chiede al Governo un piano straordinario di interventi per le fasce più deboli, a partire dalla popolazione anziana.
“Per quanto riguarda le misure annunciate dal Governo relative ad anziani e pensionati – dichiara Romano Bellissima, Segretario generale Uil Pensionati – crediamo che insieme agli interventi una tantum e a quelli prettamente assistenziali, che sono utili ma possono solo tamponare l’emergenza, serva anche un progetto di ampio respiro che ponga quantomeno le basi per la rivalutazione delle pensioni e per il riordino dei servizi socio assistenziali e sanitari. Si devono, inoltre, definire i nuovi Lea (i Livelli essenziali di assistenza sanitari) adeguati ai bisogni dei cittadini e congruamente finanziati e approvare una legge nazionale per la tutela della non autosufficienza.
Ci rendiamo perfettamente conto della gravità del momento e delle difficoltà future – prosegue Bellissima – ma proprio per questo siamo convinti che serva un piano straordinario di interventi per dare risposte ai problemi ormai insostenibili di milioni di anziani: dalla perdita del potere d’acquisto delle pensioni, con redditi ormai insufficienti a far fronte ai bisogni essenziali, alla carenza dei servizi socio sanitari, soprattutto quelli rivolti agli oltre due milioni di persone non autosufficienti e alle loro famiglie.
È proprio la gravità della situazione a rendere ancora più necessari interventi mirati nei confronti delle fasce più deboli della popolazione e degli anziani. Continuiamo, infatti, a ritenere che senza misure strutturali e non episodiche per il sostegno delle famiglie dei lavoratori e pensionati con redditi medi e medio bassi, che in questi anni si sono fortemente impoverite, non sarà possibile alcun rilancio della nostra economia.
Per quanto riguarda il merito delle misure relative ad anziani e pensionati – conclude Bellissima – sono, ripeto, un primo passo. Daremo un giudizio definitivo quando conosceremo le cifre, ma crediamo sia comunque necessario trovare il modo di privilegiare chi ha pagato i contributi previdenziali, di individuare la platea dei beneficiari in modo che non si avvantaggino gli evasori fiscali (dal momento che si tratta di benefici legati al reddito) e di avere una attenzione particolare alle persone più anziane sole, in maggioranza donne, che vivono una condizione di grande difficoltà”.
Roma, 25 novembre 2008
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