UIL: IN FUTURO IL "SINDACATO" SARA' EUROPEO, RIFORMATORE E PARTECIPATIVO |
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di: Redazione Nsd
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martedì 29 settembre 2009 |
(NSD) - "Europeo, riformatore e partecipativo". Questo l'identikit del "sindacato del futuro" tracciato questa mattina nel corso di un convegno organizzato dalla UIL nel quale si sono confrontati economisti, esperti e sindacalisti. Il "sindacato" sarà sempre più interdipendente da quanto accade nel resto del mondo, non sarà più strumento di lotta di classe, e andrà di pari passo con la globalizzazione dell'economia.
"Il sindacato sarà sempre più un'organizzazione internazionale - ha spiegato il Segretario Generale della Uil, Luigi Angeletti. Potrà poi adattare la propria azione alle specificità nazionali ma i grandi temi saranno impostati a livello internazionale. Non mi pare ci sia più spazio per politiche che il sindacato possa sviluppare indipendentemente da quanto accade in altri paesi, soprattuto sulle retribuzioni e i modelli contrattuali. E in questo ambito sarà un sindacato partecipativo, soprattuto delle politiche aziendali: ad essere tramontata è l'idea di un sindacato strumento di una lotta di classe, di contrapposizione al capitale. La dimostrazione sta nell'attenzione alla coesione sociale che arriva da tutti i governi, un problema che si pongono gli Usa come la Cina".
"Sarà un sindacato plurale - ha aggiunto il segretario confederale, Domenico Proietti organizzatore del convegno. Ma l'unità, per non essere solo una affermazione di principio. deve produrre azioni per migliorare le condizioni dei lavoratori. Se viene agitata solo come un fatto simbolico, non serve a nessuno".
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