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RIFORMA CONTRATTUALE: FIRMATO L'ACCORDO TRA CISL, UIL E CONFINDUSTRIA. ECCO LE NOVITA'

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di: Redazione Nsd   
giovedì 16 aprile 2009
(NSD) - Cisl, Uil e Confindustria hanno firmato l'accordo attuativo della riforma del modello contrattuale. L'intesa è arrivata dopo che lo scorso 22 gennaio era stato siglato l'accordo quadro tra Governo e parti sociali a Palazzo Chigi. Guglielmo Epifani ha ribadito il suo "NO" alla riforma. "Si può andare avanti anche senza la Cgil, non possiamo aspettarli, sarebbe un danno a lavoratori e sindacati. L'accordo tutela meglio i salari - ha spiegato il Segretario Generale della Uil, Luigi Angeletti".


La riforma prevede un modello unico per il settore privato e per quello pubblico, la durata triennale sia per la parte economica che per quella normativa, l'assetto su due livelli e il calcolo dell'incremento salariale in base ad un indice di inflazione previsionale al posto della vecchia inflazione programmata.

"Non è la prima volta che la Cgil non firma, è successo anche nel commercio e quello è un accordo che funziona - ha spiegato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. La riforma rappresenta il primo accordo interconfederale dopo 15 anni".


LE NOVITA' DELLA RIFORMA CONTRATTUALE (Fonte Il Messaggero)
  1. DURATA - Accordi '93: i contratti nazionali di categoria hanno durata biennale per la parte economica e quadriennale per la parte normativa. Nuovo modello: la durata passa a tre anni sia per la parte normativa che per quella economica.
  2. INFLAZIONE - Accordi '93: l'aumento salariale si stabilisce in base all'inflazione programmata dal governo nel Dpef. L'obiettivo è quello di non generare spirali inflazionistiche, e per questo il tasso viene tenuto volutamente basso. Previsto un conguaglio a fine biennio. Nuovo modello: l'inflazione passa da programmata a previsionale e la stima è sul triennio. Il tasso di crescita dei prezzi è calcolato da un soggetto terzo (si pensa all'Isae) sulla base dell'indice armonizzato europeo (Ipca), depurato dalla dinamica dei beni energetici importati (essenzialmente gas e petrolio).
  3. SECONDO LIVELLO - Accordi '93: la contrattazione di secondo livello è prevista, ma in nessun modo incentivata o favorita. Nuovo modello: La contrattazione aziendale e territoriale viene incentivata, con la detassazione e la decontribuzione. L' obiettivo è quello di legare salario e produttività. I lavoratori che non godono del secondo livello possono avvalersi di una «clausola di garanzia» per avere una compensazione salariale alla fine del triennio.
  4. TEMPI - Accordi '93: il confronto per i rinnovi inizia tre mesi prima della scadenza naturale del contratto. Il periodo di tregua in cui non è concesso proclamare sciopero è di quattro mesi, tre prima della scadenza e uno dopo. Se, a tre mesi dalla scadenza, non è trovato un accordo, è previsto il pagamento di una vacanza contrattuale. Nuovo modello: si inizia a trattare sei mesi prima per garantire una maggiore regolarità nei rinnovi. La tregua dura sette mesi, sei mesi prima della scadenza e uno dopo. Scompare la vacanza contrattuale: gli aumenti scattano dal giorno di scadenza naturale del contratto.

Tags:  contratto riforma modello contrattuale accordo cisl uil cgil confindustria guglielmo epifani raffaele bonanni luigi angeletti

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