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COMPARTO SICUREZZA E DIFESA: POLIZIOTTI E MILITARI PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA CONTRO I TAGLI

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di: Redazione Nsd   
lunedì 29 novembre 2010
(NSD) - Sale la protesta del Comparto Sicurezza e Difesa che nei prossimi giorni si prepara a scendere in piazza per protestare contro i tagli operati dal Governo e per difendere i diritti dei lavoratori con le stellette. Si comincia il 2 dicembre davanti al Ministero della Difesa con la manifestazione del Psd (Partito Sicurezza e Difesa) "contro tutti coloro che vogliono privare i cittadini in divisa dei loro diritti sacrosanti". Il cartello dei Sindacati di Polizia (Siulp, Sap, Siap-Anfp, Silp, Ugl e Coisp) ha organizzato una manifestazione con presidio davanti a Palazzo Montecitorio il 13 dicembre per chiedere al Governo di mantenere gli impegni presi....







"Difendiamo il diritto di essere cittadini liberi, con uguali diritti e uguali possibilità, il diritto di essere rappresentati, di essere informati, di potersi esprimere, di poter scegliere - si legge nel volantino del Psd.

A quale altro cittadino la Costituzione può chiedere di sacrificare la propria vita in assenza di ideali superiori? Qual’è il corredo di garanzie da compensare, nel bilanciamento degli interessi, per questo estremo sacrificio?. Non si può più davvero sopportare una situazione in cui al cittadino in uniforme viene chiesto di sacrificare la propria vita ma poi gli si negano quei fondamentali diritti per i quali gli si chiede, se necessario, di morire. La situazione appare ancora più irragionevole se si considera che molti operatori del comparto Sicurezza e Difesa perdono la vita all'estero, in terre lontane, per concorrere a costruire la democrazia. Con quale faccia tosta chi ci governa può mandare le donne e gli uomini in uniforme a morire all'estero (e in Patria) per fornire a quelle popolazioni quei diritti che poi, vergonosamente, vengono loro negati in Italia? - spiega il Psd sottolinenado come la manifestazione sia organizzata da un partito politico e quindi possano parteciparvi i soli militari che siano liberi dal servizio, non indossino l’uniforme, che non si qualifichino come militari o si rivolgano ad altri militari in divisa o che si qualificano come tali (articoli 1350 e 1483 del Codice dell’ordinamento militare)".



COMUNICATO SINDACATI DI POLIZIA

Il 24 novembre scorso, presso il Dipartimento della P.S., come richiesto dal cartello sindacale, si è svolto il preannunciato incontro con il Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni, per verificare la disponibilità del Governo a dare concreta attuazione agli impegni assunti dopo l’emanazione del decreto legge nr.78/20010 relativo alla manovra finanziaria correttiva e di stabilizzazione dei conti pubblici e fino alla sua conversione nella legge nr.122/2010, ed ancora ribaditi e circostanziati con il documento sottoscritto il 14 settembre scorso presso il Dipartimento della Funzione Pubblica in occasione della sottoscrizione del contratto collettivo nazionale del Comparto Sicurezza e Difesa
biennio economico 2008/2009.

In particolare, in ragione della specificità lavorativa del personale appartenente al Comparto Sicurezza e Difesa, sono state chieste risposte al Governo nella personale del Ministero dell’interno sui seguenti punti:
  • PAGAMENTO ARRETRATI CONTRATTO: Il Governo si era impegnato al pagamento degli arretrati entro la fine di novembre, primi di dicembre;
  • BLOCCO VOCI RETRIBUTIVE: Il Governo, dopo aver chiarito le voci retributive non facenti parti del tetto retributivo di cui all'articolo 9, comma 1 del predetto provvedimento legislativo, attraverso l’approvazione di specifici ordini del giorno durante l’iter di conversione in legge della manovra, si era impegnato a recepire e tradurre in norma la volontà politica manifestata dal ministri interessati.
  • PROMOZIONI Il Governo, si era impegnato a promuovere in tempi ragionevolmente contenuti, anche con l'inserimento della previsione in un veicolo legislativo d'urgenza, il finanziamento di eventuali deficienze che si dovessero riscontrare nei confronti del fondo perequativo di 80 milioni di euro di cui all'articolo 8, comma 11 bis, in ordine al completo riconoscimento economico e giuridico delle promozioni e degli adeguamenti retributivi nel triennio 2011 – 2013.
  • PREVIDENZA : Il Governo si era impegnato ad aprire in tempi rapidi un tavolo tecnico presso il Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione per dare rapido impulso all'istituzione di forme di previdenza complementare per gli appartenenti al nostro Comparto ed a fornire la corretta interpretazione con la previsione di esclusione del personale del Comparto Sicurezza e Difesa (già escluso per espressa previsione dall’applicazione della legge 243/2004 cd legge Maroni) dall’applicazione dell’art 12 della legge nr.122/2010 che ha introdotto la finestra mobile di uscita per l’accesso alle pensioni d’anzianità e vecchiaia con slittamento di dodici mesi della percezione del relativo trattamento previdenziale.
  • RILEVAZIONE AUTOMATICA DELLE PRESENZE: Il Ministro dell’Interno, confermando quanto già affermato dal cartello, ha ribadito che i poliziotti, in analogia alle altre forze di polizia, non sono soggetti all’obbligo dei tornelli ai fini della rilevazione della presenza e della retribuzione delle prestazioni di lavoro straordinario. In tal senso e, ringraziando le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato per la sensibilità dimostrata in merito, nel senso di poter esentare anche il personale dell’Amministrazione civile che lavora negli uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in ragione del contributo e dell’assicurazione alla funzione cui il Dipartimento della P.S. è deputato, ha dichiarato che si sta valutando anche questa ipotesi, fermo restando quanto indicato, per questi lavoratori, nel parere espresso dal Consiglio di Stato. Il badge che sarà utilizzato dai poliziotti in servizio presso il Dipartimento e le Direzioni Centrali dello stesso, così come già avviene da molti anni, è finalizzato esclusivamente ad un controllo di sicurezza del Compendio nel quale i poliziotti lavorano.

Il Ministro dell’interno su tutti i punti sopra indicati ha garantito un suo personale e fattivo impegno per cercare di dare risposte a quelle problematiche sopra evidenziate che hanno ricadute immediate di natura economica e, senza nascondere le oggettive difficoltà del momento, ha aggiunto di non poter assumere formali impegni a nome e per conto dell’intero Governo sulle questioni normative sopra evidenziate, che abbiano riflessi in termini d’immediate ed esigibili disponibilità economiche e futuri incrementi di spesa.

Il Ministro ha, altresì, condiviso le argomentazione espresse dai sindacati sull’esclusione applicativa dell’art 12 della legge 122/2010 per il Comparto Sicurezza, ed ha aggiunto che si adopererà per far emanare una nuova direttiva dell’INPDAP che chiarisca e formalizzi l’esclusione applicativa della norma per il personale di questo Comparto.

Il Ministro, infine, sulla problematica del rilevamento automatico delle presenze, nel riconoscere la specificità lavorativa, ha assicurato di voler garantire una parità di trattamento per tutto il Comparto Sicurezza e Difesa ed ha precisato che tale sistema di rilevazione elettronica sarà attuato ed utilizzato ai soli fini di sicurezza, con espressa esclusione d’utilizzo con finalità diverse come certificazione contabile.

Il cartello sindacale, dopo aver preso atto della disponibilità e dell’impegno personale del Ministro alla risoluzione delle problematiche esposte, ha dovuto tuttavia constatare come non sia stata fornita alcuna garanzia ed assicurazione sul rispetto dei tempi e sull’attuazione degli impegni assunti dal Governo, e pertanto ha deciso di proclamare immediatamente lo stato di mobilitazione della categoria e di programmare una manifestazione con presidio davanti a Palazzo Montecitorio da realizzare a Roma il 13 dicembre 2010 per ottenere il mantenimento degli accordi, esercitando in tal modo, le proprie legittime e doverose prerogative sindacali e difendendo la dignità professionale degli operatori della sicurezza e della difesa, costantemente e pesantemente messa in discussione dalle decisioni ed omissioni governative, dichiarando, fin d’ora, la disponibilità a recedere dal proprio intento e dalla forma di protesta annunciata solo ed esclusivamente nel caso in cui vengano concretizzati gli impegni assunti.




Tags:  comparto sicurezza e difesa manifestazione psd sindacati di polizia

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