CAGLIARI: TRE OPERAI MUOIONO NEGLI IMPIANTI DELLA SARAS. I SINDACATI PROCLAMANO OTTO ORE DI SCIOPERO |
|
|
|
|
di: Redazione Nsd
|
|
mercoledì 27 maggio 2009 |
(NSD) - Commozione, rabbia e grande dolore dopo la morte dei tre operai negli impianti della Saras di Sarroch, a 25 chilometri da Cagliari. E' l'ennesima tragedia sul lavoro dopo il terribile rogo all'acciaieria ThyssenKrupp. Dai primi accertamenti, sembra che i tre uomini siano deceduti per asfissia anche se non si esclude l'intossicazione da anidride solforosa. La cosa certa è che sono morti nello spazio di pochi minuti l'uno per salvare l'altro. La magistratura ha aperto un'inchiesta per accertare le cause dell'incidente. I Sindacati hanno proclamato otto ore di sciopero.
I tre operai deceduti sono Luigi Solinas, 27 anni, Daniele Melis, 27 anni, e Bruno Muntoni, 52 anni. Le vittime erano dipendenti di una ditta esterna, specializzata in manutenzione di impianti industriali. Da quanto si è appreso, stavano pulendo una cisterna in un impianto di desolforazione. L'azienda assicura che la cisterna era stata bonificata con azoto lunedì sera, ma non è escluso che i tre abbiano respirato anidride solforosa.
Straziante il racconto dei sopravvissuti che hanno cercato fino all'ultimo di salvare i loro colleghi. "Sono vivo e non so perché. Ricordo soltanto che stringevo Bruno e ho cercato di tirarlo fuori. Poi devo essere svenuto - ha spiegato un operaio di 32 anni".
La Saras ha espresso cordoglio ai familiari e ha sottolineato di attendere la ricostruzione dei fatti da parte delle autorità. I sindacati hanno chiesto di accelerare l'entrata in vigore del testo unico sulla sicurezza e hanno proclamato uno sciopero di otto ore di tutto il petrolchimico in Sardegna. Cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Tags: saras sarroch cagliari sindacati sciopero operai deceduti morti bianche morti sul lavoro |