SICUREZZA SUL LAVORO: UN LAVORATORE SU DUE TEME PER LA PROPRIA SALUTE |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 29 dicembre 2008 |
(NSD) - Nello svolgimento del proprio lavoro, più di 10 milioni di persone (pari al 44%) percepiscono la presenza di almeno un fattore di rischio per la propria salute. Il dato emerge da uno studio dell'Istat relativo al secondo trimestre del 2007. La percezione del rischio aumenta, poi, per i lavoratori stranieri (46,7%) rispetto a quelli italiani (36,7%). Il 16% dei lavoratori è preoccupato dell'esposizione a sostanze chimiche e il 14% a rumori e vibrazioni. L'infortunio è il fattore di rischio più percepito.
Secondo l'Istat, 8.706.000 lavoratori avvertono la presenza di fattori di rischio che possono compromettere la salute fisica, mentre 4 milioni ritengono di essere esposti a rischi che potrebbero pregiudicare l'equilibrio psicologico. La maggiore concentrazione di persone esposte a rischi si registra nei settori delle costruzioni (63,4%), dell'agricoltura (54,3%), dei trasporti (48,3%), della sanità (45,5%), del manifatturiero (44,7%) e della pubblica amministrazione (35,7%).
I fattori di rischio di tipo psicologico sono percepiti soprattutto da chi opera nella sanità (26%), nei trasporti (24,6%) e nella pubblica amministrazione (23%). In genere la preoccupazione maggiore deriva dal carico di lavoro eccessivo o dalla prepotenza e dalla discriminazione da parte dei superiori.
Aumentano anche i problemi alla vista per impiegati e collaboratori, a causa del massiccio utilizzo dei computer.
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