VOGLIA DI INTELLIGENCE: TUTTI 007. AL DIS 16MILA CANDIDATURE PER 250 POSTI |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 11 novembre 2011 |
(Italia Oggi) - Si scrive intelligence, si legge ufficio di collocamento. Avanti c'è posto, di lavoro, nei servizi segreti. «Stiamo concludendo le prime assunzioni fatte attraverso le oltre 16mila candidature giunte al sito del Dis», annuncia Gianni De Gennaro, direttore del Dipartimento di informazioni e sicurezza. Un contratto arriverà anche per 15 ragazzi selezionati dalle università nell'ambito di «un percorso di collaborazione avviato tre anni fa con il mondo accademico», ha aggiunto il prefetto alla presentazione del master di secondo livello in «Intelligence economica», organizzato dall'Università Tor Vergata di Roma....
La notizia, comunque, è che più di 16mila persone hanno spedito un curriculum nella speranza di essere assunte nei servizi. Speranza purtroppo vana per molti, visto che l'ufficio di collocamento dell'intelligence può dare lavoro soltanto a 250 per effetto dei limiti di bilancio, che ha ridotto il numero delle assunzioni da distribuire nell'arco di tre anni, tra il 2011 e il 2013. I servizi cercano personale e non è un mistero. L'ultima tornata di 250 assunzioni risale al 2008. Dal 2010 e fino al prossimo anno, il 20% del personale delle agenzie, pari a circa 550 dipendenti, andrà in pensione, avendo maturato 57 anni di età e 40 di servizio, 20 dei quali trascorsi nell'intelligence.
Un turn over che la «truppa» sta mal digerendo. La necessità di ridurre i costi di personale, a detta di molti, infatti, striderebbe con la decisione assunta del governo nel 2010 di aumentare lo stanziamento per i servizi segreti di oltre 78 milioni di euro in un bilancio di previsione complessivo di 645.760.608 milioni di euro per gli anni finanziari 2010, 2011 e 2012. Una boccata d'ossigeno per le casse dei servizi di intelligence con il conseguente via libera al capitolo assunzioni. Capitolo spinoso, visto che nel 2008 addirittura si era levata la voce del Copasir (il comitato parlamentare di vigilanza sui servizi presieduto da Massimo D'Alema) che chiese spiegazioni sui criteri usati per le assunzioni. Non si sa come saranno distributi i prossimi assunti tra le tre agenzie.
Nell'Aisi (l'agenzia informazioni e sicurezza interna) l'organico dovrebbe aggirarsi intorno alle 1.600 unità, ma risulterebbe ancora carente nonostante le 250 assunzioni del 2008. Posti vacanti da coprire anche all'Aise, l'Agenzia informazioni e sicurezza esterna. Ovunque andranno, l'importante è che sappiano garantire il rispetto dei requisiti richiesti al momento dell'apertura del bando virtuale sul sito del Dis. Due erano i profili richiesti, quello dell'«analista intelligence» e quel del «network manager». Aspiranti «James bond» e «Condor» non erano richiesti, visto che i moderni 007 più che con barbe finte e pedinamenti devono essere in grado di navigare in internet e comprendere i meccanismi dela finanza mondiale, oggi più di ieri. E questi sono stati i criteri che hanno spinto il Dis ad avviare tre anni fa la collaborazione con il mondo accademico.
«Ci sono due nuove grandi sfide per l'intelligence, la sicurezza economica e la difesa dello spazio cibernetico», ha spiegato De Gennaro alla presentazione del master, «ed il mondo accademico è un meraviglioso serbatoio di risorse». Nel 2009 furono coinvolti 26 atenei ai quali fu chiesto di segnalare i laureati che avrebbero potuto fare al caso dei servizi di intelligenze. Ne sono stati individuati 40. In questi giorni l'annuncio di De Gennaro: «Stiamo assumendo nei servizi i primi 15 ragazzi».
di Emilio Gioventù
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