VIMINALE: CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DEL MIN. MARONI. "LOTTA ALLA MAFIA E' FIORE ALL'OCCHIELLO" |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 22 dicembre 2008 |
(Viminale) - "La musica è cambiata, colpiamo la mafia nei soldi". Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa di fine anno al Viminale. Il ministro non ha tracciato un bilancio, che sarà fatto il prossimo anno, ma ha fornito molti raffronti tra i dati del 2007 e quelli del 2008. "Il Ministero dell'Interno ha lavorato molto intensamente in un rapporto con il mondo delle autonomie intenso e dinamico. Se il 2008 è stato l'anno del pacchetto sicurezza, il 2009 sarà l'anno del pacchetto autonomie".
"Entro la fine dell'anno - ha annunciato Maroni - sono state trasferite tutte le risorse promesse ai comuni. I trasferimenti erariali ai comuni sono stati di 15 miliardi di euro nel 2008, così come gli oltre 2 miliardi di fondi compensativi dell'Ici ed i contributi del 5 per mille, circa 37 milioni di euro del 2006, colmando così un ritardo che si protraeva da anni"
Per il 2009, anno del federalismo fiscale, "ci proponiamo di far approvare il codice delle autonomie: è il parallelo del pacchetto sicurezza varato nel 2008 e prevede la ridefinizione delle competenze di comuni e province e l'eliminazione di enti intermedi che servono solo ad aumentare contenzioso ed aumentare i costi della politica".
"Entro marzo saranno assunti 1.400 vigili del fuoco che avranno anche il compito di lavorare nei nuclei per l'assistenza alle imprese, strutture che opereranno con le aziende per evitare incidenti sul lavoro. Abbiamo una protezione civile e un corpo dei vigili del fuoco in buona salute".
Per quanto riguarda la sicurezza negli stadi, corroborata da misure severe che hanno riguardato tutti i campionati, il ministro ha riferito i dati, tutti col segno meno, sugli incidenti con feriti, -26%, e sugli incidenti con feriti tra le forze dell'ordine, -40%. "La tessera del tifoso certificherà i tifosi con la T maiuscola - ha affermato il ministro - non vogliamo chiudere gli stadi, come ha detto forse un po' troppo frettolosamente qualche presidente di società di calcio. Noi dobbiamo garantire la sicurezza, non i bilanci delle società che devono investire sulla 'tessera del tifoso', una best practice a livello europeo, per avere stadi pieni e sicuri".
L'azione di contrasto alla mafia "è il fiore all'occhiello di tutte le forze dell'ordine con azioni coordinate che hanno prodotto risultati significativi". "Nel Pacchetto Sicurezza abbiamo inserito una norma che aveva proposto il giudice Falcone che consente di colpire la mafia nei soldi, separando il destino del mafioso dal destino del suo patrimonio. Una volta se il mafioso arrestato moriva il patrimonio andava agli eredi. Adesso resta sequestrato e resta parte del patrimonio pubblico".
Maroni ha anche precisato i beni sequestrati nel 2008: "4 miliardi, oltre il triplo rispetto all'anno precedente. Gli immobili sequestrati devono essere consegnati subito alle comunità e le aziende sequestrate vanno fatte proseguire nel loro lavoro da subito". Il ministro ha infatti spiegato il paradosso che si verifica al sequestro di un'azienda: l'azienda funziona con la mafia, appena sequestrata, i lavoratori perdono il posto. Per Maroni occorre quindi rendere immediatamente disponibili per la collettività i beni sequestrati, ed anche i beni mobili registrati, come le autovetture di potente cilindrata poste in esposizione al Viminale. Per la mafia "la musica è cambiata" ha affermato con soddisfazione.
Rispondendo poi ad una domanda di un giornalista, Maroni ha rassicurato che "il Ministero dell'Interno segue con la massima allerta le indagini sul terrorismo, anche internazionale, in previsione delle prossime festività, ma su questo il ministro dell'Interno e il capo della Polizia dormono sonni tranquilli e con loro tutti i cittadini italiani".
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