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"Sicurezza senza soldi". Questo il titolo del dibattito organizzato ieri a Roma dal Partito Democratico al quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze di Polizia e delle forze Armate. Al centro della discussione i tagli alla sicurezza che ammonterebbero a circa 100 milioni di euro.
Il PD ha chiesto al Governo un'inversione di tendenza nella strategia per il Comparto Sicurezza e Difesa e ha proposto la creazione di una consulta permanente per avviare un confronto con tutti i rappresentanti del settore. Positive le reazioni dei Sindacati e dei Cocer che però hanno lamentato l'assenza di un disegno complessivo e hanno sottolineato il progressivo impoverimento della categoria.
"Voi - ha detto Veltroni rivolto alle forze dell'ordine presenti in sala - avete avuto tagli consistenti, riduzioni di mezzi, di strumenti, di innovazione tecnologica, ma avete subito anche pesanti decurtazioni del personale. I vostri sono mestieri delicati e bisogna smettere di applicare a questo settore il principio dei fannulloni. Si tratta di un comparto in cui è sbagliato usare questo argomento e tale atteggiamento va evitato anche per il buon gusto".
Il Segretario Generale del Siap, Giuseppe Tiani, ha fatto un elenco dei tagli previsti: "Sedici milioni circa in meno per gli straordinari - ha detto Tiani. 16 milioni circa in meno per l'indennità di ordine pubblico come ad esempio il servizio allo stadio durante la partita; circa un milione duecentomila euro in meno per missioni e trasferimenti; circa 4 milioni 200 mila euro in meno per la rete di trasmissione dati; 6 milioni 200 mila euro in meno per gli armamenti; 3 milioni 470 mila euro in meno per il noleggio apparati e 7 milioni circa di euro sempre in meno per la manutenzione degli immobili, fra polizia e carabinieri, ma anche 13 milioni circa in meno per le spese telefoniche di carabinieri e polizia, cui si aggiungono altri 6 milioni 630 mila euro in meno destinati ad attrezzature varie".
Allarme anche dalla Polizia Penitenziaria che ha sottolineato come nelle carceri italiane ci siano circa 57 mila detenuti e ogni mese ne arrivano in media altri 1.000, portando il sistema verso il collasso.
L'Ugl ha, poi, ribadito come il 60% dei poliziotti viva con uno stipendio al di sotto dei 1200 euro e ha denuncia il ricorso sempre più frequente al credito al consumo. Tags: veltroni pd siap ugl comparto sicurezza e difesa sicurezza senza soldi cocer sindacati di polizia |