SICUREZZA: I SINDACATI DI POLIZIA CONTESTANO IL MINISTRO BRUNETTA SULL'AUMENTO DI STIPENDIO |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 08 marzo 2010 |
(NSD) - Continua il botta e risposta tra il Ministro Brunetta ed i rappresentanti del Comparto Sicurezza e Difesa sull'annunciato aumento stipendiale di 100 euro lordi per le forze dell'ordine. La Funzione Pubblica ha ribadito la fondatezza dei dati forniti, mentre i Sindacati di Polizia ricordano che gli operatori di sicurezza sono senza contratto da tre anni. "Se il governo veramente ci proponesse un aumento di 100 euro lo firmeremmo subito; purtroppo le cifre fornite da Brunetta non corrispondono alla realtà ma sono ben più basse". Unica eccezione il Cocer Carabinieri che ha ringraziato il Governo per l'approvazione della "specificità".
MINISTERO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: "Le dichiarazioni del ministro Brunetta riguardo ai quantitativi finanziari disponibili per il rinnovo del biennio 2008/2009 del personale del comparto sicurezza e difesa sono assolutamente fondati sui dati risultanti dalle leggi finanziarie e dalle relazioni tecniche ad esse allegate. Le leggi finanziarie per il 2008 e per il 2009 stanziano risorse pari a 702 milioni di euro lordi dal 2009, cui si aggiungono ulteriori 100 milioni di euro stanziati dalla legge finanziaria per il 2010, per un totale di 802 milioni di euro a regime dal 2010. Considerato che il comparto comprende 450.671 unità di personale, il valore medio mensile lordo di aumento retributivo pro capite è quindi pari a circa 87+13 euro. Si precisa inoltre che, trattandosi di valori medi, gli aumenti saranno concretamente differenziati variando tra le qualifiche e i gradi più alti e quelli più bassi. In sintesi, volendo comunque fare riferimento anche a tali valori differenziati, l'incremento retributivo nel biennio economico 2008/2009 varierà da un massimo di 130-135 euro mensili lordi a incrementi comunque non inferiori a 70-75 euro mensili lordi: cifre che, anche riportate ai valori netti, non potranno mai essere pari ai valori indicati da alcune organizzazioni sindacali. Chiunque riporti cifre diverse da quelle sopra evidenziate sbaglia e non fa certo l'interesse della categoria che deve rappresentare, a maggior ragione se non partecipa nemmeno ai tavoli contrattuali deputati ai necessari e legittimi approfondimenti e confronti. A chi giova fornire dati diversi e manifestamente falsi? A chi giova gridare al mancato rinnovo quando le risorse sono da subito disponibili? A chi giova produrre disinformazione e malessere nell'intero comparto? Lo ribadiamo: sono da subito disponibili gli 802 milioni di euro da mettere in busta paga (compresa la vacanza contrattale). Basta solo sedersi al tavolo e chiudere il contratto: un invito più volte ribadito dallo stesso ministro Brunetta".
SILP: "Il ministro Renato Brunetta tenta di fare propaganda sul nulla, il Governo riconosce una specificità solo teorica delle forze di polizia ma nessun riconoscimento concreto. A dimostrarlo il fatto che le risorse per la specificità sono esattamente la metà (100 milioni) di quelle previste dal precedente governo (200 milioni) e che l'aumento medio lordo procapite sbandierato oggi è di circa 100 euro lordi mensili, a fronte dei 160 del precedente contratto, e siamo pronti a qualunque confronto sulle cifre. Quindi invitiamo il ministro a rispettare l'intelligenza degli operatori di polizia e a dedicarsi di meno alla propaganda e di più alle scelte concrete".
SAP: "Sorprende leggere le fantasiose dichiarazioni del ministro Brunetta che, in piena campagna elettorale, promette 100 euro di aumento ai poliziotti, addirittura sin da domani. Gli aumenti proposti dal Governo per il biennio 2008/2009 si traducono, al netto, in incrementi di 20/30 euro netti sullo stipendio. Il dato vero è che i poliziotti italiani sono vergognosamente senza contratto da tre anni. E le forze dell'ordine da domani non avranno purtroppo alcun aumento. E' importante, invece, che la specificità delle forze di polizia sia divenuta finalmente legge dello Stato dopo una battaglia condotta sin dagli anni ottanta dal sindacato autonomo. E' un risultato davvero significativo per il comparto sicurezza perché riconosce la diversità della nostra professione che non può essere equiparata agli altri pubblici impiegati. La specificità, però, deve essere adesso sostanziata con adeguate risorse".
SIAP: "Dall'onorevole Brunetta ci aspetteremmo dichiarazioni più consone a quelle di un ministro piuttosto che a quelle di candidato sindaco. Se non fossimo in campagna elettorale penseremmo ad una dose di spiritosa immaginazione. Un aumento sarebbe magari prevedibile se almeno avessimo siglato il contratto di lavoro: pura fantasia, spassosa fantasticheria visto che siamo senza contratto da tre anni. Il biennio economico 2008/2009 è abbondantemente scaduto e gli indispensabili incrementi contrattuali non ci risultano essere neanche tra le priorità del governo. E il silenzio dell'opposizione, in queste occasioni ci pare seriamente imbarazzante".
UGL POLIZIA: "Se il governo veramente ci proponesse un aumento contrattuale di 100 euro lo firmeremmo subito; purtroppo le cifre fornite dal ministro Brunetta sugli stanziamenti previsti per il rinnovo non corrispondono alla realtà ma sono ben più basse. Questo ritardo sta creando notevole malcontento tra i poliziotti già delusi per la mancata attuazione del più volte promesso ma ancora non attuato riordino dei ruoli e delle funzioni. Invitiamo il ministro Brunetta a darci un chiaro segnale che ci dimostri che questo governo in tema di sicurezza e di vicinanza agli operatori di polizia non faccia solo le parole ma anche i fatti ed i fatti, in questo caso, si chiamano maggiori risorse economiche per dotare di adeguata copertura finanziaria il disegno di legge approvato ieri dal Senato sulla specificità delle forze di polizia. Si tratta di una decisione importante che riconosce il ruolo degli operatori della sicurezza in Italia".
COCER CARABINIERI: "Soddisfazione per l'approvazione definitiva della norma che riconosce la specificità al personale del comparto Difesa e Sicurezza. Il provvedimento, atteso da oltre 15 anni dagli appartenenti alle Forze armate e di polizia darà finalmente concretezza alle aspettative sia economiche, sia previdenziali di tutto il personale del comparto e consentirà all'organismo centrale di rappresentanza di partecipare alle attività negoziali".
MAURO DEL VECCHIO (PD): "E' veramente strano che il ministro Brunetta si compiaccia per l'approvazione di norme sulla specificità delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, all'interno del ddl sul lavoro appena approvato, che non prevedono adeguate risorse finanziarie per dare concretezza al riconoscimento della peculiarità del servizio prestato dal personale in argomento. Il ministro Brunetta dovrebbe ricordare che, fin dal mese di settembre 2008, il Partito democratico ha presentato un disegno di legge che, oltre a sottolineare il carattere delicato delle funzioni svolte dal personale militare e del personale di polizia, destinava fondi consistenti per garantire loro la suddetta concretezza. Il ministro dovrebbe altresì ricordare che le uniche norme effettivamente favorevoli al personale delle Difesa, contenute nell'art. 27 del disegno di legge 1167-B sui lavori usuranti ed altro, sono state approvate con il sostegno del Partito democratico".
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