ROMANO BELLISSIMA (UILP): IL PESO DELLA FINANZIARIA NON SIA SOSTENUTO DAI PIU' DEBOLI |
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di: Redazione Nsd
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martedì 25 maggio 2010 |
(NSD) - "Come Uil Pensionati ci auguriamo che corrispondano al vero le ultime novità sui contenuti della manovra per quanto riguarda l’eliminazione del tetto di reddito inizialmente previsto per l’indennità di accompagnamento. Pur consapevoli della gravità della situazione in Italia e in Europa non vorremmo infatti che a sostenere i maggiori costi della manovra sia la parte più debole della popolazione, in particolare disabili e anziani non autosufficienti". Queste le parole del Segretario Generale della UilP, Romano Bellissima, che ha commentato le prime indiscrezioni fornite sulla prossima Finanziaria.
"Va infatti considerato che la gran parte delle indennità di accompagnamento è oggi erogata a persone anziane; che l’incremento del numero delle indennità negli ultimi anni è in buona parte attribuibile alla crescita della non autosufficienza legata all’invecchiamento della popolazione; che dunque questa misura si sta caratterizzando come uno dei principali sostegni alle persone anziane non autosufficienti - ha spiegato Romano Bellissima.
Va inoltre considerato che in caso di totale non autosufficienza – soprattutto in caso di disabili gravissimi che necessitano di assistenza 24 ore al giorno – anche redditi medi e medio alti non sono in grado di far fronte a tutte le necessità e che la stessa indennità di accompagnamento copre oggi solo in parte le spese necessarie.
Come Uilp chiediamo dunque grande attenzione a questa fascia di popolazione e ribadiamo la necessità dell’adozione di un criterio unico per la definizione della non autosufficienza e per l’erogazione dell’indennità, che si basi sul criterio Icf dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In questo modo, non solo sarebbe possibile evitare disparità tra le diverse Commissioni di accertamento e le diverse Regioni, ma sarebbe anche più facile contrastare eventuali abusi, nella convinzione che contro i falsi invalidi serva la massima severità.
Ribadiamo, infine la necessità di affrontare il problema della non autosufficienza in modo globale, a partire dall’approvazione di una legge nazionale, che garantisca diritti, servizi e sostegni anche economici adeguati e uniformi su tutto il territorio nazionale – ha concluso Bellissima".
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