ROMA: SCONTRO TRA ALEMANNO E MINNITI SULLA SICUREZZA NELLA CAPITALE |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 07 gennaio 2009 |
(NSD) - Botta e risposta tra Gianni Alemanno e Marco Minniti sulla sicurezza nella Capitale. Il Sindaco di Roma ha sottolineato che i reati sono diminuiti del 20% rispetto allo scorso anno e ha attaccato la giunta precedente colpevole di aver abbandonato a se stessa la città e "di aver negato per anni il problema sicurezza". Pronta la replica del ministro dell'Interno del governo ombra, Minniti, che ha invitato Alemanno a non produrre divisioni su un tema delicato come quello della sicurezza soprattutto dopo i gravi episodi di violenza degli ultimi giorni.
"I dati della questura ci dicono con chiarezza che i reati a Roma sono diminuiti del 20% rispetto all'anno scorso - ha sottolineato Gianni Alemanno. Questo non vuol dire ovviamente che Roma sia una città sicura e che abbia risolto ogni problema. E' una città che per tanti anni è stata lasciata abbandonata a se stessa e per tanti anni si è negato il problema sicurezza, quindi ci vuole del tempo per avere una città realmente e completamente sicura, ma la tendenza si è invertita e i dati lo dimostrano. Per anni, sino all'omicidio della Reggiani il Pd, appresso a Veltroni, ci ha raccontato la favola di Roma città sicura, e l'idea che di fronte all'insicurezza e all'illegalità l'unica strada fosse quella sociologica, quella di migliorare le condizioni sociali. Questo serve ma non è l'unica strada, la strada centrale e principale è quella di fare in modo che ci sia un controllo del territorio e la certezza della pena".
"Gli episodi gravissimi di questi giorni dovrebbero far riflettere seriamente il sindaco di Roma che invece continua a produrre divisioni e contrapposizioni su una materia nella quale ci sarebbe bisogno di grande sobrietà e compattezza - ha risposto il ministro dell'Interno del governo ombra, Marco Minniti. Alemanno continua a fare propaganda sul tema della sicurezza e questa strumentalità lo porta ancora una volta a mistificare i fatti. Non è affatto vero, per esempio, che l'amministrazione Veltroni si sia occupata della materia solo dopo la tragica morte della signora Reggiani: il 'Patto per Roma sicura' siglato tra comune e il ministero degli Interni fu firmato cinque mesiprima, a dimostrazione che la questione era seriamente considerata.
In questi giorni la capitale d'Italia ha vissuto alcuni episodi di violenza efferata, culminati con lo stupro di Capodanno e un terribile accoltellamento in pieno centro storico. Se in Campidoglio governasse ancora il centrosinistra, questa destra sarebbe come già in passato sotto le finestre del sindaco a fomentare gli animi. Noi non siamo come loro. Il tema della sicurezza è troppo delicato per essere brandito cinicamente per propaganda politica".
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