ROMA: EMERGENZA BANDE GIOVANILI NEI QUARTIERI. ALEMANNO: FAREMO CAMPAGNA DI LEGALITA' |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 17 marzo 2010 |
(Corriere.it), di Rinaldo Frignani - Una mappatura delle bande giovanili attive in città. Non soltanto in periferia, ma anche in centro e nei quartieri «bene». E un’analisi più approfondita sul fenomeno del bullismo. Il raid contro la pizzeria bengalese alla Magliana e l’aggressione subìta lunedì pomeriggio in piazza Euclide dal figlio quattordicenne del sindaco Alemanno hanno lasciato il segno. E così, mentre i carabinieri hanno fermato prima tre dei picchiatori degli immigrati in via Murlo, un maggiorenne e due minorenni (Bruno D.C., 20 anni, incensurato, G.S., di 15, accusato anche di aver picchiato un altro bengalese nel dicembre scorso, e B.A., 16 anni) e poi altrettanti in nottata (ancora due minorenni) ieri mattina il prefetto Giuseppe Pecoraro ha annunciato una serie di iniziative per contrastare la malavita giovanile.
«Alla Magliana - ha spiegato il prefetto - l’episodio non ha avuto uno sfondo razziale, ma è stato un atto di bullismo». In particolare, dagli accertamenti dei militari dell’Arma, è emerso che il raid di domenica sera è stato organizzato per punire un venditore ambulante che poco prima aveva litigato con uno dei ragazzi indagati che gli aveva rubato un oggetto dalla bancarella. L’immigrato si era poi rifugiato nella pizzeria. I tre fermati sono stati riconosciuti dalle vittime. Al comitato in prefettura ha partecipato anche il sindaco Riferendosi ai fatti della Magliana, Alemanno ha sottolineato che gli autori «sono giovani emarginati, figli di pregiudicati, che nel meccanismo di prevaricazione hanno trovato il modo di reagire alla loro condizione. Ma questa banda aveva un forte impatto sul quartiere. Ora parleremo con la comunità bengalese che incontreremo in Campidoglio: chi vive a Roma deve sentirsi protetto».
Sempre secondo il sindaco «in città cresce la violenza di giovani organizzati in bande e aumentano anche gli episodi di intolleranza spesso a carattere xenofobo. Dopo le elezioni lanceremo una grande campagna per la legalità e rafforzare le iniziative in periferia, ci sono troppi giovani, come in tutte le metropoli europee, che trovano nella violenza e nell’intolleranza lo sfogo delle loro frustrazioni». E sulla brutta avventura vissuta dal figlio, il sindaco ha spiegato che Manfredi «ha scelto di non sporgere denuncia nei confronti di quei ragazzi e io condivido la sua decisione per non creare ulteriori problemi a minorenni già in difficoltà. L’episodio non è particolarmente grave, lui sta bene, non si è fatto nulla. Ma non si tratta di indulgenza o sottovalutazione, ma un atto di clemenza della vittima che io rispetto». Al termine del comitato uno dei consiglieri aggiunti in Campidoglio, Romulo Sabio Salvador, ha annunciato «iniziative territoriali con i municipi per placare le azioni dei bulli che prendono di mira comunità deboli. La realtà romana è ormai multietnica».
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