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RIFINANZIAMENTO DELLE MISSIONI ESTERE: LA LEGA CEDE, NO DALL'IDV. SUL TAVOLO 694 MILIONI DI EURO

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di: Redazione Nsd   
martedì 26 luglio 2011
(Corriere della Sera) - Mentre in Afghanistan i soldati italiani sono schierati in zone di guerra, come ha ricordato ieri la morte del caporal maggiore David Tobini, in Parlamento si combatte da giorni una partita politica che ha assunto a tratti aspetti da battaglie infantili. Nel decreto legge di finanziamento delle missioni militari italiane all’estero -  694 milioni di euro al posto degli 811 milioni per il primo semestre di quest’anno, il numero del personale in divisa impiegato che verrebbe ridotto in alcuni mesi da 9.250 di adesso a 7.222 - sono state aggiunte anche norme legate soltanto indirettamente al centro della questione....






Una di queste, introdotta da un emendamento, prevede sovvenzioni alla provincia di Trapani per i danni inflitti alla sua economia dai rallentamenti del traffico nell’aeroporto locale, causati dai decolli di cacciabombardieri diretti in Libia. La misura ha raccolto un consenso generale, ma per accettarla a un certo punto la Lega ha preteso di sfumare il riferimento alla provincia di Trapani, che è al Sud, sostituendolo con uno alle «province interessate» .

E’ stato il partito di Umberto Bossi a impuntarsi di più per lasciare tracce della sua riluttanza alle missioni. Poi il ministero dell’Economia non ha gradito che le commissioni Esteri e Difesa del Senato, con il parere favorevole della Bilancio e l’appoggio della Farnesina, avessero reintrodotto nel testo una quindicina di milioni per la cooperazione allo sviluppo. Nella versione precedente del decreto, pur di ridurre le spese erano oggetto di tagli.

Se i programmi non cambiano, toccherà al sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, Pdl, esporre oggi in commissione Bilancio la linea finale del governo sulla sforbiciata contabile che ha indignato il quotidiano cattolico Avvenire, irritato le opposizioni, seminato dubbi in una maggioranza che ieri è parsa aver scongiurato l’ipotesi di un voto negativo della Lega al decreto e, tuttavia, lasciava intravedere il dissenso di un membro del governo.

Nel pomeriggio, la parola passerà all’aula del Senato. Per non dare il suo «sì» , il viceministro dei Trasporti Roberto Castelli, leghista, intenderebbe non votare. Il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, stesso partito, appoggerà il decreto, però «per senso di responsabilità» e, circa l’Afghanistan, «con tanta rabbia per una missione che non condivido» .

Commenta Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri, Pdl, da giorni alla ricerca di una mediazione capace di ricomporre le divisioni con la Lega e mantenere i voti a favore di Partito democratico e resto dell’opposizione tranne Italia dei valori: «Un viceministro fa benissimo a non votare un decreto che non condivide. Come tutto il governo è impegnato a trovare una soluzione, evidentemente, chi non è d’accordo ne trae le conseguenze e si dimette» .

Il Pd ha sempre votato «sì» alle missioni, ma sui fondi alla cooperazione il capogruppo in commissione Esteri Giorgio Tonini ieri diceva: «Aspettiamo di capire che cosa succede».

di Maurizio Caprara




Tags:  afghanistan missioni al'estero rifinanziamento idv lega

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