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RICORSI PIÙ CARI, TASSA SULLE ASSICURAZIONI. SALTA IL TAGLIO DELLE TREDICESIME

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di: Redazione Nsd   
giovedì 08 luglio 2010
(Il Corriere) - I tentativi di assalto alla diligenza, alla Finanziaria da 25 miliardi di euro, continuano. E arrivano le modifiche. Nelle frenetiche giornate all’ultimo emendamento, fermo restando il principio del rigore e dei saldi da rispettare imposto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ecco i ritocchi. Come il rincaro per ricorrere alla giustizia: il contributo per le impugnazioni davanti al giudice aumenta del 50% mentre viene fissato in 500 euro il ricorso in Cassazione. Come l’introduzione del cancelliere «privato» il quale potrà incassare un cifra tra i 50-75 euro l’ora se gli verrà delegata l’assunzione della prova testimoniale. Spunta un salasso di 234 milioni di euro per le compagnie di assicurazioni ideato per coprire alcune modifiche fiscali chieste da Confindustria e che ieri si è infatti dichiarata soddisfatta....





Una proposta prevede anche l’arrivo dei «giudici a progetto», ausiliari che potranno sostituire i magistrati nelle cause civili per smaltire l’arretrato. Gli ausiliari saranno scelti tra ex magistrati, avvocati, notai, professori di diritto e ricercatori, in attività o pensionati, raccolti in un apposito albo.

C’è anche un nuovo e più favorevole regime fiscale per chiudere le liti ultradecennali che fa urlare allo scandalo l’opposizione la quale vede in questo emendamento un favore al premier che così potrebbe, secondo l’opposizione, risolvere il contenzioso del lodo Mondadori pagando un 5%. Il governo smentisce ogni illazione: è una norma generale.

Ci sono poi tagli emutilazioni annunciati e rientrati. Come la riduzione del 20% degli stipendi e consulenze Rai, il taglio della tredicesima alle forze dell’ordine sparisce, così come viene rimodulato il pagamento delle tasse per i terremotati dell’Aquila. Sotto la pressione di una protesta dei cittadini abruzzesi che riesce ad arrivare fin sotto le finestre del Cavaliere a Palazzo Grazioli, un emendamento del governo riscrive la norma che ora prevede uno smaltimento delle imposte nell’arco di dieci anni.

La modifica della manovra è così massiccia che l’amministratore delegato di Banca Intesa Corrado Passera commenta che «ora sta prendendo forma con meno effetti recessivi». Il ritardo dell’iter parlamentare però è fortissimo, quasi due settimane. La manovra imposta dall’Europa sotto l’effetto della Grecia doveva finire in aula del Senato il primo luglio e invece slitterà amartedì 13 con voto finale atteso per giovedì. Ci sarà la fiducia sia a Palazzo Madama che alla Camera, dove la manovra dovrà passare senza ulteriori modifiche per evitare una nuova lettura in Senato.

Tra le misure più significative introdotte ieri dall’attivissimo relatore Antonio Azzollini è l’istituzione di un fondo da 160 milioni di euro che in sostanza mette al riparo il comparto della sicurezza dal blocco indiscriminato delle promozioni e degli scatti di carriera. «Siamo soddisfatti — ha commentato il ministro della Difesa Ignazio La Russa — le missioni verranno dimezzate ma le indennità dei soldati rimarranno invariate, il fondo, parzialmente discrezionale, verrà usato dai singoli ministeri competenti per risolvere situazioni particolari».

Molte le proteste oltre ai terremotati aquilani. Il ministro dell'Agricoltura, Giancarlo Galan, è arrivato a minacciare le dimissioni e i diplomatici hanno annunciato uno sciopero se non vengono ammorbiditi i tagli alla Farnesina e tolte norme troppo rigide per il pensionamento. La Confindustria e Rete Imprese Italia sembrano contente. Sono riuscite a portare a casa forti modifiche degli articoli 45 (certificati verdi) e del 38 e del 31 in zona evasione: resterà possibile per le imprese compensare i crediti nei confronti di alcune pubbliche amministrazioni (Regioni, enti locali ed enti del servizio sanitario nazionale) con i debiti verso il fisco. Per compensare i minori introiti diventano più pesanti le imposte per il ramo vita delle assicurazioni.

Azzollini ha proposto che sia l'amministrazione finanziaria a dover assicurare la regolarità dell'istanza e il pagamento integrale di quanto dovuto in seguito alla chiusura agevolata per le liti fiscali ultradecennali. Tra le novità dell’ultima ora ecco istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni a partire dal 2011 per Roma Capitale. Il Gse dovrà continuare a acquistare i certificati verdi ma l'importo complessivo dovrà essere ridotto del 30%. Il pagamento delle rate per le quote latte è sospeso fino al 31 dicembre 2010. E’ su questo punto che il neoministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan ha minacciato le dimissioni. Modificata, dopo un intervento critico dell’Authority dell’energia, la norma che dirottava le risorse tagliate ai certificati verdi verso l’istruzione e l’università: ora i soldi, 500 milioni di euro fino al 2013, arriveranno grazie a una nuova convenzione per il calcolo del Cip 6. Novità in arrivo anche sul fronte dei farmaci: i tagli alla spesa sanitaria nel settore farmaceutico non riguarderanno solo farmacie e grossisti (questi l’altro giorno hanno bloccato la distribuzione dei medicinali),ma anche le aziende farmaceutiche.

Dura la reazione del presidente di Farmindustria Sergio Dompè secondo il quale si tratta di «un’appropriazione indebita, non possiamo lavorare in un Paese che non ha cultura imprenditoriale e non premia l’innovazione». Nel commentare alcuni emendamenti Tremonti si è soffermato in particolare su quelli che hanno introdotto l’adeguamento automatico alle aspettative di vita: «E’ la più grande riforma della previdenza fatta in Europa e senza un’ora di sciopero».

Roberto Bagnoli




Tags:  manovra finanziaria emendamenti

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