PINOTTI (PD): “SI” ALL'INVIO DEI CARABINIERI A GAZA MA IN UN QUADRO DI ACCORDI GENERALI |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 19 gennaio 2009 |
(NSD) - "Siamo favorevoli all'invio di forze italiane che, in un quadro di accordi generali, possano aiutare il superamento della crisi". Così il ministro della Difesa del governo ombra, Roberta Pinotti, ha commentato l'ipotesi formulata dal premier Berlusconi di inviare i carabinieri a controllare i valichi della Striscia di Gaza.
"Siamo favorevoli all'invio di forze italiane che, in un quadro di accordi generali, possano aiutare il superamento della crisi. Per quanto riguarda la proposta del presidente del Consiglio di inviare i carabinieri ai valichi, speriamo che ci sia al più presto un raccordo con il ministro della Difesa che, in un'intervista, dichiara di non conoscerei termini della proposta. A questo riguardo ricordiamo che è stata chiusa da pochissimo una missione dell'Unione Europea guidata dal generale dei carabinieri Pistolese che aveva l'importante compito di mantenere aperto il valico di Rafah tra Egitto e Gaza – ha spiegato Roberta Pinotti".
''Crediamo sia importante riprendere il lavoro svolto da quella missione, ma nello stesso tempo includerlo in un quadro di accordi politici e diplomatici che gli consenta di essere davvero efficace. Le principali difficoltà nella gestione di questa missione dell'Unione Europea erano connesse a tre cause: la trattativa per l'apertura del valico era stata condotta dagli Stati Uniti mentre la gestione della missione era stata affidata Ue; è bene invece che la Ue gestisca tutte le fasi; in precedenza sono stati individuati come soggetti dell'accordo solo Palestina e Israele non includendo l'Egitto: questo coinvolgimento, invece, diventa fondamentale, sia perché è un paese geograficamente coinvolto, sia per il ruolo di mediatore che ha assunto; ufficialmente l'accordo non e' mai stato sottoscritto poiché al momento della ratifica, dopo la vittoria elettorale di Hamas, vi è stato un cambio nella guida politica palestinese, è chiaro che l'azione di questa missione sarà efficace se ci sarà una forte responsabilizzazione politica di tutti i governi interessati''.
"Noi guardiamo con favore ogni iniziativa ed ogni sforzo che possa sostenere la tregua raggiunta nella striscia di Gaza, sollecitiamo inoltre un impegno significativo e duraturo che possa trasformare questo esile filo di speranza in un futuro in cui, come da troppo tempo si dice ma non si riesce a realizzare, in quella martoriata terra possano coesistere due popoli e due stati - ha concluso l'On. Pinotti".
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