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PIANO PER PROTEGGERE 400 OBIETTIVI. IL VIMINALE: IMPIEGATI 1.500 SOLDATI

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di: Redazione Nsd   
giovedì 17 maggio 2012
(La Stampa) - Sono stati individuati 400 obiettivi fissi, sedi centrali, filiali, depositi, uffici. Non solo di Finmeccanica, ma anche di Equitalia e delle Agenzie delle Entrate. Sono gli obiettivi indicati dal documento di rivendicazione dell'agguato all'ingegner Adinolfi, amministratore delegato di «Ansaldo Energia». Solo che adesso il Viminale ha pronto un primo piano di difesa degli obiettivi fissi, 400 appunto. E per difendere questi obiettivi saranno impiegati 1500 soldati dei 4250 impiegati nell'operazione «Città sicure» e nella protezione dei Centri di identificazione ed espulsione dei cittadini stranieri senza permesso o documento di riconoscimento....
 
 



E' questo il piano che sarà approvato oggi dal Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza, presieduto al Viminale da Annamaria Cancellieri. Il ministro e il sottosegretario ai Servizi, Gianni De Gennaro, ieri sera hanno illustrato il piano al presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palazzo Chigi. Il premier, a sua volta, sempre questa mattina incontrerà invece i vertici di Equitalia per portare il sostegno del governo agli operatori in questi mesi presi di mira.

Intanto, sul fronte sicurezza arriva una stretta, una «razionalizzazione» delle risorse (i numeri complessivi dei militari impegnati in operazioni di vigilanza e sicurezza sono sempre gli stessi, 4.250) e un oggettivo mutamento di strategia. Incombe la minaccia terroristica degli anarcoinsurrezionalisti della Fai, che annunciano pubblicamente i prossimi obiettivi da colpire.

Rafforzata l'attività di «monitoraggio» dell'area anarcoinsurrezionalista e degli strumenti utilizzati per comunicare anche all'estero, in particolare con la Grecia e la Spagna. E nella impossibilità di garantire scorte individuali a tutti i possibili obiettivi (sono centinaia, in via teorica), il Viminale, rimodulando le scorte fino ad oggi garantite, ha selezionato i soggetti più a rischio ai quali garantirà la protezione, mentre per tutti gli altri possibili obiettivi si è scelto di utilizzare lo strumento della «vigilanza dinamica», e cioè di una maggiore attenzione delle volanti della polizia o delle gazzelle dei carabinieri che passano sotto le abitazioni dei possibili bersagli.

Mentre lo Stato reagisce mettendo in campo le migliori forze sul terreno della prevenzione e della repressione, ieri un falso comunicato del nucleo «Olga» della Fai è arrivato alle redazioni di due quotidiani locali in Calabria. Un falso, l'hanno subito bollato gli esperti dell' Antiterrorismo.

In questi giorni il confronto nell'area anarcoinsurrezionalista è stato molto aspro. Nel loro documento di rivendicazione dell'agguato all'ingegner Adinolfi, a Genova, il nucleo «Olga» era stato molto esplicito: «Non cerchiamo consenso ma complicità». Un messaggio molto chiaro, che gli esperti dell'Antiterrorismo hanno interpretato anche come il via libera dei diversi nuclei presenti sul territorio ad agire. Insomma, il timore fondamentale è che gli investigatori sospettano che siano già stati individuati altri obiettivi. Addirittura siano state già portate a termine le «inchieste». E che, dunque, potrebbe essere questione di giorni. Ma sul web, si sono levate anche voci critiche contro l'attentato di Genova, confermando così l'esistenza delle due anime del movimento anarcoinsurrezionalista.

Il timore poi è che la Fai possa colpire anche obiettivi Tav. Non che, l'ha precisato alla «Stampa» il ministro dell'Interno Cancellieri, dentro il movimento No Tav vi siano i terroristi, ma che la Fai, appunto, possa strumentalizzare la lotta colpendo chi ha responsabilità nell'opera in costruzione. Un po' come con Equitalia, visto che nel documento di rivendicazione il nucleo «Olga» fa riferimento al pacco bomba che ha ferito un loro funzionario. Oggi, dunque, il ministro dell'Interno riunirà i massimi responsabili delle forze di polizia, dell'intelligence e delle stesse forze armate. La novità della gambizzazione di un dirigente dell'Ansaldo Nucleare lascia ipotizzare che la campagna di primavera sia solo iniziata.

di Guido Ruotolo



 

Tags:  viminale terrorismo obiettivi sensibili esercito

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