NAPOLI, CLINI (AMBIENTE): SITUAZIONE RIFIUTI ANCORA AL LIMITE, NON ESCLUDO INTERVENTO DELL'ESERCITO |
|
|
|
|
di: Redazione Nsd
|
|
giovedì 01 dicembre 2011 |
(Il Mattino) - "Non escludo si possa richiedere il contributo delle Forze dell'ordine e dell'Esercito per situazioni come quella di Napoli, dove ancora "soltanto sabato scorso c'è stato uno sciopero per la raccolta". Lo ha affermato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini nel corso dell'audizione in commissione Ambiente alla Camera. Sull'eventuale invio dell'esercito ha risposto il vicesindaco Tommaso Sodano. "Nè commissari nè esercito: in passato sono state esperienze fallimentari"...
Ieri invece il ministro aveva rilasciato, sulla situazione rifiuti, un'intervista al Mattino. «Dobbiamo adottare un piano che superi le difficoltà e le obiezioni della commissione e che si muova secondo i criteri europei che sono ormai stabiliti da tempo: bisogna partire dal recupero e dal riciclaggio senza rinunciare allo smaltimento preferibilmente in impianti tecnologici con recupero di energia lasciando una parte marginale alle discariche. Insomma il termovalorizzatore serve» Così Corrado Clini era intervenuto sulla questione dei rifiuti in Campania anche in vista di una nuova emergenza che fa rivedere i cumuli di rifiuti in strada e che ha fatto scattare le proteste degli abitanti dei quartieri spagnoli. «Bisogna assumere impegni precisi fornendo tempi certi», continua il ministro.
Per Clini occorre cominciare «dalla differenziata. All'Europa dobbiamo spiegare come viene gestita, come avviene il recupero dei materiali. Sappiamo, però, come dimostra l'esperienza delle altreregioni italiane e dei Paesi europei, che gli impianti servono comunque. Vanno adottate soluzioni tecnologiche senza pregiudizi e barriere ideologiche. Bisogna inoltre considerare che anche gli impianti di recupero energetico sono un elemento che può diventare marginale se fai il 70 per cento di differenziata. Come smaltire il restante 30 per cento è importante ma non sostanziale».
«Condivido la direzione di marcia del sindaco Luigi de Magistris e dell'assessore regionale Giovanni Romano: la differenziata va organizzata, richiede un sistema che favorisca il recupero e il riciclo. Il vetro, la plastica non devono finire in discarica. Non bisogna mai dimenticare che la differenziata va inserita in un ciclo industriale di gestione dei rifiuti. Se funziona la raccolta separata dei materiali il problema dei rifiuti è gestibile perchè il numero degli impianti diventa inferiore», conclude.
Sull'eventuale invio dell'esercito ha risposto il vicesindaco Tommaso Sodano. «Nè commissari nè esercito: in passato sono state esperienze fallimentari». È netta la posizione di Sodano, che ha anche la delega all'Ambiente, in merito alla possibilità, paventata dal ministro Corrado Clini, di inviare l'esercito in città per la questine rifiuti. «Al ministro, il prossimo sabato, illustreremo il nostro piano per i rifiuti - ha sottolineato - differenziata, tre siti di stoccaggio e i contratti per inviare le navi in Olanda». «Le gestioni degli anni passati - ha affermato - hanno alimentato solo il sistema affaristico della camorra e della malapolitica. Mi sembra strano che si si torni improvvisamente a parlare di rischio emergenza proprio dopo che è andata deserta la gara per il termovalorizzatore di Napoli Est». «Il rischio si conosceva anche prima - ha proseguito - Per realizzare un termovalorizzatore occorrono 4 anni. La Campania, inoltre, secondo i dati del Ministero dell'Ambiente, è al terzo posto in Italia per quantità di rifiuti bruciati. Invece di parlare di inceneritori, perchè non si parla degli impianti di compostaggio? È questo che diremo anche all'Europa». Sodano richiama tutti «al senso di responsabilità». «È inutile agitare lo spettro dell'emergenza - ha concluso - I cumuli di ieri per le strade erano dovuti a uno sciopero nazionale».
Tags: napoli rifiuti esercito corrado clini tommaso sodano discarica termovalorizzatore |