MISSIONI ESTERO: APPROVATO IL DECRETO LEGGE MA IL GOVERNO VIENE BATTUTO SU DUE EMENDAMENTI DEL PD |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 22 luglio 2010 |
(NSD) - L'aula della Camera ha approvato il decreto legge che proroga le missioni internazionali con 484 sì e 25 no. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. In precedenza, però, il Governo è stato battuto per due volte in aula su due emendamenti del Pd: il primo esclude la natura regolamentare dei decreti per il coordinamento delle missioni, mentre il secondo specifica una competenza in capo a una direzione generale del ministero degli Esteri. "Questa maggioranza si tiene solo a colpi di fiducia - ha sottolineato Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd". Irritazione nel centro destra per le numerose assenze di parlamentari e sottosegretari....
Il primo emendamento è passato con quattro voti di scarto: 258 sì e 254 no, più un astenuto. L'opposizione era presente mediamente al 90%, mentre tra le file del Pdl non hanno partecipato al voto 75 deputati (43 in missione e 32 assenti) e nella Lega ci sono state 9 defezioni (6 deputati in missione e 3 assenti). Sul secondo emendamento, i voti di scarto sono stati solo due: 256 i si' e 254 i no, con tre astenuti.
Il decreto conferma per i prossimi sei mesi le spese necessarie al mantenimento della missione, pari a 364 milioni di euro, con un aumento di 55 milioni euro rispetto alla cifra stanziata nel primo semestre dell'anno. Aumento resosi necessario in seguito alla decisione presa dal governo di portare in Afghanistan altri 700 militari. In Afghanistan l'Italia è attualmente presente con 3790 uomini, 777 mezzi terrestri e 32 aeromobili.
Le principali innovazioni del decreto-legge riguardano la consistenza dei contingenti che operano nei principali teatri (Afghanistan, Libano e Balcani). Per quanto riguarda la missione ISAF in Afghanistan, il decreto autorizza la presenza complessiva di oltre 3.900 militari, con un incremento di circa 1.000 uomini per dare attuazione alla nuova strategia annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Il contingente militare della missione Unifil in Libano, si legge nel testo pubblicato sul sito della Camera dei deputati, è stato invece ridotto, (da 1.900 a 1.780 unità) anche in conseguenza del fatto che, il 28 gennaio 2010, il comando della missione, esercitato dall'Italia dal febbraio 2007, è stato assegnato alla Spagna. Anche l'impegno italiano nella missione Joint Enterprise nei Balcani vede un ridimensionamento (da 1.440 a 1.170 unità).
"Nonostante l'assoluta irrilevanza politica dei due emendamenti del Pd al decreto missioni approvati in Aula contro il parere del governo, non posso non notare la cronica e fastidiosa assenza di alcuni colleghi parlamentari del Pdl dai banchi di Montecitorio. Come non è oggettivamente comprensibile che molti sottosegretari e ministri senza portafoglio continuino a disertare l'aula della Camera - ha detto Pietro Laffranco, vice presidente dei deputati del Pdl".
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