MARONI: CONTRARIO AL DDL "SVUOTA-CARCERI" FINCHE' NON VERRANNO ASSUNTI NUOVI AGENTI |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 10 maggio 2010 |
(NSD) - Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha confermato la sua contrarietà al Ddl "svuota carceri" almeno finché non verranno assunti nuovi agenti in grado di effettuare i controlli su quei detenuti che otterrebbero gli arresti domiciliari (si parla di oltre 14mila persone). "Il ddl l'ho votato perché sul principio della riabilitazione del condannato siamo tutti d'accordo, poi, però, i responsabili della polizia hanno fatto le verifiche e si sono allarmati....".
"Uscirebbero 10.500 detenuti che, aggiunti agli attuali 3.500, porterebbero la quota dei domiciliari a 14 mila. Il che significa riorganizzare il sistema di controllo con un impiego notevole di uomini e mezzi - ha sottolineato il Ministro Maroni.
La Lega presenterà un emendamento alla Camera per chiedere l'assunzione di un contingente straordinario di poliziotti per effettuare i controlli sui domiciliari. Ho bisogno di più uomini e di più volanti, altrimenti non se ne fa niente. Inoltre, se si tratta di 2000-3000 detenuti si può ragionare ma chi ha condanne brevi per reati di grave allarme sociale non può cavarsela senza un giorno di carcere. Se ne è parlato in consiglio dei ministri: le nostre ragioni le ha esposte Calderoli. So che Berlusconi ha riconosciuto l'esigenza di una correzione - ha concluso Maroni".
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