MANOVRA: CARO-PROCESSO, 600 EURO RICORSO A PRESIDENTE; PIU' ESENZIONE PER CAUSE LAVORO |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 20 luglio 2011 |
(Ansa) - Processi più salati e anche chi divorzia dovrà pagare. O meglio, non potrà più godere dell'esenzione fino ad oggi prevista e, ad esempio in caso di separazione concorsuale, dovrà versare il contributo unificato di 37 euro. E arriva il contributo di 600 euro anche per chi desiderasse ricorrere al Presidente della Repubblica. Sono queste, tra le tante norme, alcune delle novità introdotte dalla manovra di bilancio già in vigore...
Unica buona notizia per chi dovesse trovarsi in un'aula di tribunale e' che viene allargata la fascia di esenzione relativa alle cause di lavoro. Ma, ad esempio, il contributo unificato viene esteso anche ai procedimenti tributari.
Ecco una breve 'mappa' di come cambiano le spese per la giustizia:
- CONTRIBUTO UNIFICATO ESTESO: il contributo unificato di iscrizione a ruolo e' dovuto per ciascun grado di giudizio, nel processo civile (compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione), amministrativo e tributario.
- RICORSI AL COLLE: Arriva un contributo di 600 euro per chi fa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
- VIA ESENZIONE CONTROVERSIE PREVIDENZIALI: Si elimina l'attuale esenzione per le controversie di previdenza ed assistenza obbligatorie e per quelle individuali di lavoro o che riguardano rapporti di pubblico impiego. In tali controversie devono versare il contributo le parti titolari di un reddito imponibile Irpef (come risulta dall'ultima dichiarazione), superiore a 21.256,32 euro. La soglia e' ottenuta raddoppiando l'importo del reddito massimo previsto quale condizione per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato (10.628,16 euro).
- PIU' ESENZIONE PER LAVORO: Il Senato ha ampliato l'area dell'esenzione dal contributo unificato per le controversie in materia di lavoro: il pagamento del contributo e' dovuto dalle parti titolari di un reddito Irpef pari a tre volte il reddito massimo richiesto per l'accesso al gratuito patrocinio, ovvero almeno 31.884,48 euro.
- NO ESENZIONE PER DIVORZI: Si elimina l'esenzione dal pagamento del contributo per i processi relativi alla separazione personale dei coniugi. Quindi chi vorra' separarsi dovra' pagare il contributo unificato aumentato di 4 euro (ora a 37 euro) nel caso in cui si tratti di separazione consensuale e per la domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
- ARRIVA CONTRIBUTO PER PROCESSI TRIBUTARI: Arriva il contributo anche per i procedimenti davanti alle commissioni tributarie regionali e provinciali: si va da 30 euro per controversie di valore fino a 2.582,28 euro a 1.500 euro oltre i 200.000 euro.
- PIU' CARI RICORSI A TAR: Anche il ricorso davanti ai tribunali amministrativi regionali sara' piu' caro: il contributo sale da 500 a 600 euro.
- 50 EURO IN PIU' PER DIRITTO CITTADINANZA: L'aumento riguarda anche il contributo per i ricorsi che hanno oggetto il diritto di cittadinanza (da 250 a 300 euro).
- CARO-RITO ABBREVIATO: Anche il rito abbreviato costera' di piu'. Si passa da 1.000 a 1.500 euro.
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