ITALIA DEI VALORI: DOPO BRANCHER SI DIMETTANO I TRE "MINISTRI DELL'INSICUREZZA" |
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di: Redazione Nsd
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martedì 06 luglio 2010 |
(NSD) - "Dopo Brancher dovrebbero dimettersi anche i tre ministri dell'insicurezza Alfano, Maroni e La Russa che hanno dato il loro placet a Tremonti per congelare gli stipendi per tre anni e bloccare il turn over degli agenti, concependo persino di togliere le tredicesime a chi fa un lavoro ad alto rischio e fortemente usurante per 1500 euro al mese". L'accusa viene dal senatore dell'Italia dei Valori, Stefano Pedica, che sottolinea come a sfiduciarli non siano state mozioni parlamentari ma l'indignazione del Comparto Sicurezza...
"In pochi giorni polizia penitenziaria, forze armate, polizia di Stato e vigili del fuoco hanno denunciato l'abbandono totale del governo nei loro confronti, scendendo in piazza e scrivendo al Capo di Stato. I tre ministri dell'insicurezza hanno dato il loro placet a Tremonti per congelare gli stipendi per tre anni e bloccare il turn over degli agenti, concependo persino di togliere le tredicesime a chi fa un lavoro ad alto rischio e fortemente usurante per 1500 euro al mese. Senza contare la cancellazione dell'indennità per le missioni all'estero, i tagli alle infrastrutture e lo stop alla formazione - ha spiegato Stefano Pedica.
In pratica il comparto sicurezza è stato ridotto ad un rango inferiore delle ronde padane visto che per l'invenzione leghista solo nel Friuli si sono spesi 16 milioni di euro in camice verdi e spray al peperoncino mentre si vuole togliere 700 milioni alle forze armate e 600 alla polizia penitenziaria e a quella di stato. Questo governo è totalmente irresponsabile: continua a propagandare sicurezza ma impedisce a chi dovrebbe assicurarla di poter lavorare. In un paese in cui la criminalità è talmente penetrante da controllare de facto alcune aree smantellare il comparto sicurezza è un suicidio democratico - conclude Pedica".
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