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FINANZIARIA: 100 MILIONI PER SICUREZZA E GIUSTIZIA

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di: Redazione Nsd   
giovedì 12 novembre 2009
(Leggo.it) - Sono ridotte le novità che vengono introdotte alla Finanziaria in Senato con l'emendamento “omnibus” del relatore Maurizio Saia. Nonostante il pressing della maggioranza. Il governo comunque non esclude interventi più 'pesantì nel momento del passaggio alla Camera. L'esame della Finanziaria procede speditamente e la manovra avrà il via libera di Palazzo Madama probabilmente entro venerdì. Pochi gli spazi economia di manovra tanto che le “nuove” misure che dovrebbero arrivare sono le risorse aggiuntive che potrebbero aggirarsi sui 100 milioni per il comparto sicurezza; fondi per la giustizia che dovrebbero, tra l'altro, consentire di assumere una buona fetta di precari che lavorano nelle carceri e il disegno di legge per la banca del Mezzogiorno.


È lo stesso Saia, che insieme ai capigruppo di Pdl e Lega e al presidente della commissione Finanze Mario Baldassarri da giorni si sta confrontando con il governo sulle possibili novità, che ammette: «Per temi come l'Irap credevo che si potesse fare qualcosa di più, come sugli affitti. Ma il governo ci dà un quadro ridottissimo di risorse». Qualcosa di più potrà arrivare probabilmente alla Camera. Il governo starebbe comunque valutando interventi non solo in favore delle imprese, ma anche per i redditi. Lo sottolinea il vice ministro all'Economia, Giuseppe Vegas. «Qualcuno - dice - ha detto che l'Irap è una tassa odiosa. Io non so se condivido questa affermazione ma sicuramente non è simpatica, ma detto ciò occorre tenere presente anche i redditi dei lavoratori dipendenti, i pensionati e così vià». Tra le novità che potrebbero arrivare nel passaggio a Montecitorio, come spiegato anche dal sottosegretario Luigi Casero, il reperimento delle risorse per il cinque per mille, norma chiesta anche dall'opposizione e qualcosa sul patto di stabilità per gli enti locali. Se poi il governo scegliesse di prorogare la Tremonti ter per i macchinari la misura entrerebbe nel passaggio alla Camera mentre la proroga dello scudo fiscale sarebbe nel caso inserita in un provvedimento ad hoc. Restano aperti i due grandi 'nodì che non sono potuti entrare a Palazzo Madama. La cedolare secca sugli affitti e la detassazione dell'Irap per le perdite. «Chiediamo un impegno - scandisce in questo senso Saia rivolgendosi al governo - a fare entrare qualcosa nell'altra Camera nel momento in cui questo 'benedettò scudo fiscale dovesse dare qualcosa...».

CONFCOMMERCIO: DETASSARE LE TREDICESIME La Confcommercio propone una detassazione della tredicesima per dicembre 2009 a beneficio dei redditi fino a 75 mila euro annui. Secondo l'ufficio studi dell'Associazione la misura comporterebbe un mancato gettito per 5,47 miliardi di euro, senza contare i rientri dovuti a maggiori consumi. Con l'intervento 27,3 milioni di persone si ritroverebbero in tasca 200 euro in più. Per la copertura dei costi l'Associazione suggerisce di utilizzare le entrate derivate dallo scudo fiscale. La misura per il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli «dovrebbe andare in parallelo alla riduzione dell'Irap». Secondo Sangalli, infatti, sono necessari interventi anche a sostegno dei consumi per evitare «una coda della crisi particolarmente insidiosa per l'economia reale».

CONFCOMMERCIO: VENTIMILA IMPRESE IN MENO La crisi ha provocato la chiusura di 50mila esercizi al dettaglio nei primi 9 mesi del 2009 e a fine anno si prevede un saldo negativo tra aperture e chiusure di circa 20mila imprese. Il dato è stato fornito da Confcommercio che lo motiva con l'aumento dei costi a carico delle imprese e la debolezza di lungo periodo dei consumi, che dal 2000 al 2008 sono aumentati pro-capite in media di solo lo 0,5% all'anno.

SACCONI: IMPOSSIBILE «I costi delle tredicesime sono noti e dunque al momento è impossibile detassarle». Lo afferma a margine di un incontro a Roma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi rispondendo indirettamente al presidente di Confcommercio, Sangalli, che oggi aveva chiesto, come intervento per uscire dalla crisi, la detassazione delle tredicesime almeno per i redditi medio-bassi.

BRUNETTA: P.A. SARA' GENTILE Arriva la Carta dei Doveri della Pubblica Amministrazione contenuta nel collegato alla Finanziaria che domani sarà all'esame del consiglio dei ministri. Prevista anche «gentilezza e cortesia», ha detto, intervenendo ad un convegno, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il quale ha aggiunto: «se la Costituzione degli Stati Uniti mette al primo punto la felicità, io mi accontento della cortesia e della gentilezza». Il provvedimento contiene pure, ha aggiunto, «l'accessibilità agli atti e la trasparenza». Si punta, dunque, ad «eliminare il rapporto leonino» con la pubblica amministrazione.




Tags:  finanziaria comparto sicurezza e difesa senato

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