DDL SICUREZZA: IL GOVERNO CHIEDE LA FIDUCIA AL SENATO. CRITICHE DA PARTE DELL'OPPOSIZIONE |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 01 luglio 2009 |
(NSD) - Il Governo ha chiesto il voto di fiducia al Senato sul disegno di legge sulla sicurezza, che introduce tra l'altro il reato d'immigrazione clandestina. Proprio su questo punto, i sindacati di Polizia Penitenziaria hanno espresso forti perplessità perché si rischia di avere un forte aumento di detenuti stranieri, rendendo ancora più difficile la situazione nelle carceri italiane. In precedenza, l'Aula di Palazzo Madama aveva respinto con un solo voto tutte le 22 eccezioni di costituzionalità presentate dalle opposizioni.
"Il governo attribuisce grande importanza a questo provvedimento e chiede la fiducia sull'approvazione di ciascuno dei tre articoli del Ddl nel testo approvato dalla Camera - ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito". Il voto ci sarà tra oggi pomeriggio e domani in tarda mattinata e ci sarà un voto per ciascuno dei tre articoli del ddl nel testo approvato dalla Camera.
Il Pd aveva presentato 19 pregiudiziali di costituzionalità al ddl sicurezza considerandolo palesemente in contrasto con i principi fondanti dell'ordinamento. "I punti sui quali si concentrano i rilievi del Pd riguardano la legittimità delle ronde, l'introduzione del reato di clandestinità, gli ostacoli alla fruizione delle prestazioni scolastiche obbligatorie, i controlli differenziati per la variazione anagrafica degli appartamenti, il funzionamento dei centri di identificazione ed espulsione, il diritto ai trattamenti sanitari e il ruolo del personale sanitario - si legge in una nota".
Anche il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, aveva espresso parere negativo sui respingimenti automatici spiegando che "è indispensabile distinguere tra chi chiede asilo politico e chi è clandestino".
Sul piede di guerra anche i medici che scenderanno in piazza contro ddl. "Ribadiamo la nostra intenzione di non denunciare alcun immigrato che ci chiederà le cure. Confermo che mercoledì anche molti medici saranno in piazza al presidio contro il pacchetto sicurezza - ha detto Dino Cosi, direttore dell'Ordine provinciale dei medici di Roma. I cittadini stranieri sono sempre stati garantiti. Finora non ci è arrivata alcuna segnalazione riguardante medici che si sono rifiutati di curare un immigrato senza permesso di soggiorno o di segnalarlo alle forze dell'ordine. Al momento, se venissimo a conoscenza di fatti del genere, faremmo partire subito un'istanza disciplinare. Debbo aggiungere però che se passerà la legge che obbliga i medici a segnalare gli immigrati non in regola, a quel punto anche noi avremmo difficoltà a prendere qualsiasi provvedimento".
Il Sindacato di Polizia Penitenziaria Osapp ha ribadito la sua contrarietà all'introduzione del reato di clandestinità. "Ogni mese entrano nei cancelli delle carceri mille detenuti che aumenteranno senz'altro con l'introduzione del reato di clandestinità. Possiamo benissimo affermare, quindi che se passerà anche questo decreto legge, Alfano e Maroni contribuiranno a mettere a repentaglio la salute, e anche la vita, di ogni agente di Polizia Penitenziaria. La situazione delle carceri italiane è all'ultimo stadio, siamo a un punto di non ritorno'. Il Guardasigilli rischia di passare alla storia come il più improduttivo di tutta la Repubblica sul fronte carceri e questo Governo si permette di inasprire le pene e concepire nuove fattispecie di reato, come quella rivolta alla clandestinità - conclude la nota".
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