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CARCERI: MARAN (PD), DI QUALE PIANO PARLA IL MINISTRO ALFANO?

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di: Redazione Nsd   
mercoledì 19 maggio 2010
(NSD) - "Di quale Piano parla Alfano? Stupisce che ancora una volta il ministro della Giustizia parli di un piano-carceri che nessuno ancora conosce". Questa la risposta del vicepresidente dei deputati del Pd, Alessandro Maran, dopo l'intervento del Guardasigilli al 193° anniversario della Polizia Penitenziaria. "Servono investimenti e personale, ma niente di generico. Si impone un ripensamento del modello unico di istituto penitenziario attuale - spiega Maran....".








"Fa bene il presidente della Repubblica a richiamare l'attenzione sulla situazione difficile delle carceri italiane e sulla necessità di intervento immediato. Ma, mentre sottoscriviamo in pieno il richiamo di Napolitano, ci stupisce che ancora una volta il ministro della Giustizia parli di un piano carceri che nessuno ancora conosce. L'ultima uscita di Alfano ad uso esclusivo dei media, è del gennaio scorso quando il ministro, dopo l'ennesima discussione in Cdm, si è guadagnato le prime pagine dei giornali. Da qui al piano che oggi Alfano dice va avanti ce ne corre! - ha sottolineato Alessandro Maran, vicepresidente dei deputati del Pd.

La verità è che questo governo ha cercato di risolvere problemi che bisognava affrontare in altro modo con il regime penitenziario sicché le nostre carceri sono piene di drogati, immigrati e persino malati psichici. Servono investimenti e personale, ma niente di generico. Servono soprattutto educatori, sociologi, psicologi e di assistenti sociali. Come si fa a predisporre misure alternative alla detenzione se non si fa opera di rieducazione? Bisogna incrementare i programmi di esecuzione esterna e rivitalizzare le misure alternative alla detenzione soprattutto se si considera che dopo anni dalla conclusione dell'esecuzione della misura alternativa, la recidiva si verifica nel 19 per cento dei casi, mentre, nello stesso tempo di commisurazione, dopo l'esecuzione in carcere, la recidiva è del 68,5 per cento.

Trentamila mila persone all'anno trascorrono in carcere non più di 11 giorni; 31 dei 65mila reclusi sono in attesa di giudizio; i detenuti per i quali si esige un regime di elevata sicurezza non raggiungono le 10 mila unità sull'intera popolazione carceraria. Tutto ciò dimostra che si impone un ripensamento del modello unico di istituto penitenziario attuale
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Tags:  carceri piano carceri alessandro maran angelino alfano pd polizia penitenziaria

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