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ARRIVERA' LA MANOVRINA, ANZI NO

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di: Redazione Nsd   
venerdì 09 aprile 2010
(Italia Oggi) - Un intervento da 4-5 miliardi di euro per provvedere al rifinanziamento delle missioni militari all'estero e per far fronte ad alcune spese correnti. L'indiscrezione, circolata insistentemente ieri, è quella del possibile arrivo a giugno di una “manovrina”. Naturalmente la voce ha creato un certo trambusto, con l'opposizione a cavalcare freneticamente i rumors. Il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, ha però stroncato sul nascere queste ipotesi. Secondo il titolare del dicastero di via XX Settembre è confermato “l'impegno del governo con la Commissione Ue per una correzione dello 0,5% del Pil sul 2011”. Quanto alle ipotesi sulla manovrina, il ministro ha subito dopo tagliato corto: "Confermiamo l'impegno con l'Europa e smentiamo le voci".





Eppure nel pomeriggio di ieri si è scatenata un'autentica bagarre. Da ambienti parlamentari di maggioranza è filtrata l'indiscrezione secondo la quale il Tesoro starebbe lavorando a una manovra che ha l'obiettivo di reperire fino a 5 miliardi di euro, se non di più. La cifra, sempre secondo le stesse fonti, servirebbe a rifinanziare le missioni militari italiane all'estero per il secondo semestre 2010. In più sarebbe in ballo la necessità di provvedere alla copertura di altre spese correnti. L'intervento si dovrebbe perfezionare attraverso un decreto legge da approntare verso giugno e da interpretare come una sorta di manutenzione della Finanziaria triennale varata da Tremonti nel corso del 2008. Lo scenario che emerge da questa ipotesi, a ogni buon conto, è piuttosto preoccupante per un esecutivo impegnato nella difficile opera di gestione dei conti, a maggior ragione in un periodo in cui la crisi mette in difficoltà paesi a elevato debito pubblico come la Grecia (e, ma solo in prospettiva teorica, anche l'Italia).

Dalle parti di via XX Settembre hanno gettato acqua sul fuoco. Prima della smentita di Tremonti era intervenuto il viceministro dell'economia, Giuseppe Vegas, dicendo di non aver «mai saputo niente» di una eventuale manovrina. Sta di fatto che le indiscrezioni hanno scatenato i commenti delle opposizioni. L'Italia dei Valori, attraverso il capogruppo alla camera, Massimo Donadi, ha chiesto al ministro dell'economia di riferire immediatamente in aula: «Le voci sulla manovra correttiva sono preoccupanti, i conti dello stato sono già in rosso e una manovra per coprire altri buchi rivela una situazione allarmante. Tremonti venga subito in parlamento a spiegare la situazione, senza ricorrere a trucchi ed espedienti creativi».

Gli ha fatto eco Pierpaolo Baretta, capogruppo del Partito democratico in commissione bilancio di Montecitorio, secondo il quale «il solo fatto che emerga l'esigenza di una manovra correttiva è la dimostrazione delle difficoltà reali della finanza pubblica. Difficoltà che il governo continua a negare. A pochi mesi dallo scudo fiscale, siamo punto e a capo. Il bisogno di finanziare la spesa corrente è la prova che i conti sono fuori controllo».




Tags:  manovra manovrina missioni all'estero spese correnti ministero dell'economia

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