VIMINALE: MARONI INCONTRA GLI UOMINI CHE HANNO ARRESTATO IL BOSS GIUSEPPE SETOLA |
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di: Redazione Nsd
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martedì 20 gennaio 2009 |
(NSD) - Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha incontrato al Viminale i vertici delle forze dell'ordine e gli uomini che hanno arrestato il super latitante della camorra Giuseppe Setola. "Contrasto senza se e senza ma ad ogni forma di criminalità" - ha detto Maroni - che ha, poi, rivolto un pensiero agli uomini e alle donne che ogni giorno sono impegnati sul territorio per combattere il crimine.
All'incontro erano presenti il procuratore antimafia, Piero Grasso, il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Gianfrancesco Siazzu, il comandante in seconda della Guardia di finanza generale Nino Di Paolo e il procuratore della direzione distrettuale antimafia di Napoli Franco Roberti.
Maroni ha ribadito il proposito di continuare "la lotta senza quartiere che vede impegnate le forze dell'ordine, l'esercito, la società civile che sta dando risposte importanti contro la pressione e l'oppressione della criminalità organizzata. Il segnale deve essere che il crimine non paga. Le forze dell'ordine sappiano che il ministero dell'Interno, il governo e tutte le istituzioni sono al loro fianco perché questa è una sfida da vincere, l'obiettivo è la sconfitta finale di ogni forma di criminalità organizzata".
“La cattura di Giuseppe Setola è la prova che con impegno e determinazione i risultati alla fine vengono. Ma ci vogliono anche i mezzi – ha spiegato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. E' un momento bellissimo rappresentato da questo connubio sinergico tra tante forze. Vincere una battaglia si può, ma per vincere la guerra occorre di più, una rivoluzione culturale".
Il capo della Polizia Manganelli ha presentato i poliziotti che hanno contribuito alla cattura di Setola. "Questo non vuole essere un momento celebrativo, non abbiamo tentazioni trionfalistiche. Pensiamo a lavorare, a fare il nostro dovere con impegno e con qualche risultato".
Il Gen. Gianfrancesco Siazzu ha voluto "ringraziare chi lavora ogni giorno, in silenzio sul territorio". La cattura di latitanti del calibro di Giuseppe Setola "è un successo che ci vede uniti e che ha dato, sta dando e darà ottimi frutti". Siazzu ha poi rivelato di aver parlato con i carabinieri sul territorio dopo la rocambolesca fuga del latitante attraverso le condutture fognarie. "Mi hanno detto: 'signor generale non si preoccupi, perchè lo prenderemo', cosa poi puntualmente verificatasi alcuni giorni più tardi".
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