VIGILI URBANI CON LA PISTOLA: VIA LIBERA DAL COMUNE DI ROMA. POLEMICHE TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 28 gennaio 2009 |
(NSD) - Dopo innumerevoli discussioni e a distanza di 30 anni, i vigili urbani della capitale torneranno ad essere armati. Il via libera è arrivato al termine di una seduta fiume del Consiglio Comunale di Roma che ha approvato una delibera con 29 voti a favore (Pdl), 4 contrari (Gruppo Misto e Pd) e 9 astenuti (Pd e lista civica per Alemanno). I Vigili avranno anche in dotazione spray anti-aggressione e manganelli. Critiche dall'opposizione.
I vigili avranno l'arma solo per difesa personale. Attualmente sono 1.500 i vigili che hanno già la pistola ma il provvedimento non è obbligatorio perché in caso di obiezione di coscienza gli agenti potranno rifiutarsi di portare le pistole. I Vigili avranno anche spray anti-aggressione e manganelli.
In base al regolamento, la pistola assegnata in dotazione è consegnata con un caricatore di riserva e le munizioni. L'arma può essere riconsegnata temporaneamente all'armeria in caso di ferie o assenze dal servizio. Nel regolamento si parla anche anche il problema di possibili danni che possono essere causati a beni e persone dall'uso dalle armi e di polizze per la responsabilità civile e patrimoniale stipulate dall'amministrazione comunale entro sei mesi dall'assegnazione dell'arma.
Soddisfatto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "L'approvazione della delibera per l'armamento dei vigili urbani credo sia un passo avanti importante. La polizia municipale potrà essere in grado di autodifendersi maggiormente, di essere rispettata, di essere autonoma rispetto agli altri corpi di polizia. Quanto accaduto è molto importante perché sempre più spesso i nostri vigili intervengono in contesti molto difficili. Si è trattato comunque di una lunga trafila culminata con due giorni di lunghissimo consiglio comunale - ha concluso Alemanno".
L'assessore alle Risorse umane del Comune di Roma, Enrico Cavallari, ha spiegato che "i vigili urbani avranno l'arma per difesa personale e svolgeranno gli stessi servizi ma con una dotazione in più che consentirà di difendere meglio i cittadini".
L'Associazione romana vigili (Arvu), promotrice dell'iniziativa, ha deciso, comunque, di ricorrere al Tar perché "i vigili urbani potranno difendersi da atti criminosi ma non potranno difendere i cittadini in quanto l'arma viene data per la sola difesa personale".
Il Sindacato Sulpm ha parlato di "giornata storica" perché, "dopo vent'anni, viene finalmente riconosciuto, alla polizia municipale, il ruolo di polizia di prossimità e sanata un'anomalia che riguardava solo Roma. E' particolarmente importante - si legge in una nota - specialmente in un periodo dove si parla di coinvolgere nella sicurezza i militari senza tenere conto che da sempre ci sono in Italia 60mila persone preposte a questo".
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