UILPA: SERVE UNA NUOVA AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 31 maggio 2010 |
(NSD) - "Avendo abortito ogni speranza di veder approvato un qualsiasi provvedimento di legge realmente deflattivo delle criticità che investono il sistema penitenziario, su tutte il sovraffollamento e le carenze d’organico, vogliamo permanere nella speranza che si possa lavorare per cambiare l’amministrazione penitenziaria". Queste le parole del Segretario Generale della UilPa, Eugenio Sarno, che ha anche proposto la possibilità che il DAP sia guidato da un dirigente penitenziario e non più da un magistrato.....
"Negli ultimi 20 anni ci siamo dovuti misurare con il garbo e la disponibilità di tanti Capi Dipartimento provenienti dai ruoli della magistratura ma tutti, inevitabilmente, hanno pagato dazio alla loro incompetenza specifica. Paradossalmente quando hanno cominciato a capire come gestire il sistema sono stati vittime di quello spoil system che inopinatamente si applica anche ad una Amministrazione particolare come quella penitenziaria. Vi chiedo, pertanto, se non sia giunto il momento che alla guida del DAP non debba essere indicato un dirigente penitenziario. All’interno di questa auspicata e necessaria riorganizzazione del Dipartimento occorre riorganizzare anche il Corpo di Polizia Penitenziaria, unico corpo di Polizia a non avere un’organizzazione verticistica e al cui comando è preposto un extra corporis. D'altro canto una recente sentenza della Cassazione apre la strada al recupero delle professionalità, sinora emarginate e marginalizzate, degli ex ufficiali degli Agenti di Custodia - ha dichiarato Eugenio Sarno.
A fatica e con molto lavoro abbiamo cercato di creare una coscienza politica e sociale su quello che l’esimio Presidente Ciampi ha definito, a ragione, dramma penitenziario. Avevamo creduto che l’intelligente ricettività e le disponibilità del Premier Berlusconi e del Ministro Alfano avrebbero potuto portare ad un percorso di soluzioni concrete e non solo annunciate. In quest’ottica avevamo salutato con favore l’intenzione di decretare misure deflattive e aumenti d’organici. Di tutto questo, ci pare di capire, nella proposta bipartisan non c’è più traccia e quindi la giudichiamo un provvedimento inefficace, oltre che inutile. La straordinaria emergenzialità del momento dovrebbe imporre alla politica tempi e discussioni straordinari. Si va avanti, invece, con tempi e discussioni ordinarie. Nel frattempo il fuoco cova, il magma ribolle e la polveriera è pronta ad esplodere - ha concluso Sarno".
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