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UILPA PENITENZIARI: "INDEGNE" LE CONDIZIONI DEL CARCERE DI LUCCA

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di: Redazione Nsd   
martedì 16 marzo 2010
(NSD) - "Pensavo di dover visitare un carcere, mi sono ritrovato in un luogo indegno le cui condizioni di degrado e invivibilità non è ne facile rappresentare, tanto meno illustrare". Questo il durissimo commento del Segretario Generale della UILPA Penitenziari, Eugenio Sarno, dopo la visita al carcere di San Giorgio a Lucca. "In trent’anni di carriera pensavo di avere visto tutto ciò che c’era da vedere, ma mi rendo conto che al peggio non c’è fine. Non capisco come si possa tollerare una situazione come questa - ha sottolineato Sarno".




"Il carcere di Lucca è fatiscente, degradato, inadeguato, sovraffollato. Una struttura in cui i rischi igienico-sanitari sono sotto gli occhi di tutti, se solo si avesse la volontà di guardare e denunciare. E vorrei dire con chiarezza che le criticità non si esauriscono al solo sovrappopolamento perché anche le condizioni di lavoro del personale sono pessime - ha spiegato Eugenio Sarno Segretario Generale della UILPA Penitenziari.

Oggi a Lucca, nelle tre sezioni aperte, erano ristretti 178 detenuti a fronte di una ricettività attuale pari a 82. Nelle camere singole sono allocati tre/quattro detenuti, nelle camere per due persone ne trovano ospitalità non meno di quattro. Ho visto un ammasso di corpi a cui è sottratta persino l’aria per respirare. Di spazi fruibili nemmeno l’ombra. E’ una indecenza da vergogna. La terza sezione è un letamaio maleodorante che offende le coscienze, eppure vi sono detenute 79 persone.

C’è esigenza di rivedere l’organizzazione del lavoro della polizia penitenziaria perché trovino concreta applicazione gli accordi sottoscritti in materia. Ho potuto, purtroppo, rilevare le penose, indegne e infamanti condizioni in cui sono costretti ad operare i nostri colleghi. Prestare servizio nelle sezioni di Lucca significa ogni giorno rischiare di contrarre malattie infettive. Per non parlare del muro di cinta la cui inagibilità è evidente, palese, lampante. Nella fatiscente caserma del personale due stanze (puntellate ed inagibili per rischio crollo) sono letteralmente piene di escrementi e piume dei piccioni che stazionano in zona. Non invidio certo il Direttore appena insediatosi. Ha davanti a se un compito arduo, voglio sperare che l’Amministrazione Penitenziaria e lo stesso Comune siano al suo fianco perché in tempi brevi si possano ripristinare condizioni di vivibilità e ridare dignità alle persone.

Nelle prossime ore invierò una dettagliata relazione ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Una relazione che trasmetterò anche al Sindaco, al Prefetto, all’autorità sanitarie e al Procuratore della Repubblica. Nel corso degli anni ingenti somme sono state spese inutilmente. Come si può parlare di buona amministrazione quando si rifà il tetto (per diverse migliaia di euro) su una sezione crollata ed inagibile (ottava), oppure si spendono centinaia di euro per installare cancelli in metallo nei pressi della porta carraia per consentire l’accesso degli arrestati e dei nuovi giunti mentre i detenuti continuano a far ingresso dal portone principale? Per non parlare della macchina a raggi x per il controllo degli effetti installata in portineria da almeno tre anni, ma mai andata in funzione? E’ evidente che il carcere di Lucca sconta una storia di mala gestione, incuria e disattenzione. Sotto la cinta (all’altezza della seconda sentinella) si ammassano quintali di rifiuti di vario genere. Questa immondizia è all’aperto, non ci sono cassonetti e rappresenta un succulento pasto per le prosperose colonie di ratti. Purtroppo, però, il personale di sentinella deve sorbirsi gli odori nauseabondi che si propagano da quei cumuli. Stiamo seriamente pensando di organizzare una “giornata della carriola” al carcere di Lucca per rimuovere i detriti depositati e accumulati da anni. Come dire: l’Amministrazione Penitenziaria fornisce le macerie, il Comune la discarica e il personale il proprio lavoro. Una volta liberata quell’area dai cumuli si potrebbe pensare di destinarla ai parcheggi per il personale che oggi sono una vera spina nel fianco…
".




Tags:  lucca carcere eugenio sarno uilpa penitenziari

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