UILPA PENITENZIARI: CONTINUA L'ONDATA DI VIOLENZA NELLE CARCERI. GRATI PER LE PAROLE DI NAPOLITANO |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 20 maggio 2010 |
(NSD) - "Pare inarrestabile l’ondata di violenza che attraversa le nostre prigioni: a Savona feriti due agenti, a Lecce sventato un suicidio mentre a Bologna infuriano le proteste". Questo il bilancio delle ultime 24 ore nei penitenziari italiani comunicato da Eugenio Sarno della Uilpa. Sarno ha voluto anche ribadire la stima e la gratitudine per il Presidente Napolitano che ha invitato Governo e Parlamento ad impegnarsi per risolvere le gravi criticità del sistema carcerario italiano, nel corso del suo intervento al 193° anniversario della fondazione della Polizia Penitenziaria....
"Il primo episodio è avvenuto nella prima mattinata, quando un detenuto che rifiutava il trasferimento ha aggredito un agente procurandogli ecchimosi e ferite giudicate guaribili in sette giorni. Il secondo episodio in tarda mattinata quando un detenuto, già responsabile di fatti violenti, ha preso a sgabellate l'agente di sorveglianza procurandogli una slogatura alla mano con prognosi di 15 giorni. La situazione di Savona è particolarmente critica e degradata: vi sono ospitati 86 detenuti per una capienza massima di 40. In alcune celle è stato necessario prevedere letti a castello a tre piani. A Lecce nel pomeriggio di ieri, solo il tempestivo intervento dei poliziotti in servizio ha scongiurato il compiersi di un suicidio tentato da un detenuto - ha spiegato Eugenio Sarno.
Non possiamo non esprimere il nostro deferente apprezzamento e la nostra sincera gratitudine per le parole di alta stima che il Presidente Napolitano ha voluto pronunciare nei confronti della polizia penitenziaria. Così come riteniamo l’esplicito invito al Parlamento e al Governo, perché il loro impegno conduca a risultati concreti per deflazionare le attuali criticità, sia l’interpretazione autentica delle speranze che animano gli animi del Personale. Ancora una volta il Capo dello Stato con nettezza e fermezza ha invitato a riflettere sull’emergenza penitenziaria, il suo messaggio è stato, certamente, il punto più alto dell’Annuale celebrata oggi a Roma. Avevamo anticipato che saremmo stati presenti in onore dei nostri caduti e per rispetto dei colleghi che quotidianamente sono impegnati nell’arduo compito di assicurare sicurezza e trattamento all’interno delle sovraffollatissime prigioni italiane. Lo abbiamo fatto in silenzio, applaudendo solo alla consegna delle onorificenze ai poliziotti penitenziari che si sono particolarmente distinti per le loro azioni.
Se il Presidente Ionta ha voluto dare un segnale di disponibilità al confronto e al dialogo salutando le rappresentanze sindacali presenti alla celebrazione, noi quell’invito lo raccogliamo. Per l’ennesima volta. Con la speranza che, ora, alle parole seguano i fatti. L’Amministrazione Penitenziaria può dare subito un concreto segnale di reale disponibilità convocando quel tavolo sul disagio lavorativo del personale che non abbiamo mai smesso, purtroppo inutilmente, di chiedere. Le parole di sincera ammirazione pronunciate dal Ministro Alfano possono rappresentare quella pacca sulle spalle al personale, che troppe volte è mancata. Ma non può essere sufficiente. Di questo, credo, sia consapevole lo stesso Ministro. Abbiamo appreso che il famigerato piano carceri è stato presentato. Ora attendiamo che Alfano ce lo illustri, come aveva annunciato. In ogni caso occorre accelerare sulle assunzioni in polizia penitenziaria. Su questo il Ministro si gioca una grande fetta di credibilità. D’altro canto con i due agenti feriti questa mattina a Firenze Sollicciano (causa un’aggressione subita da un detenuto extracomunitario) sale ad 86 il numero degli agenti aggrediti dal 1 gennaio 2010 ad oggi. Un bilancio terribile e incredibile che testimonia il clima di violenza che attraversa l’universo penitenziario - ha concluso Sarno".
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