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UIL PENITENZIARI: VERA EMERGENZA CARCERI NEL LAZIO

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di: Redazione Nsd   
martedì 02 dicembre 2008
(NSD) - "I circa 5.500 detenuti ad oggi ristretti; i 16 suicidi ed i circa 60 tentati suicidi verificatisi nell’anno in corso sono numeri che testimoniano, senza tema di smentita,  l’emergenza penitenziaria nel Lazio. A ciò debbono coniugarsi le pessime condizioni detentive e le gravi deficienze organiche del personale". Queste le parole del Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio Sarno, che in mattinata ha chiuso i lavori del Direttivo Regionale svoltosi presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.


"Nonostante gli allarmi lanciati da più parti sulle critiche condizioni del sistema penitenziario laziale, l’Amministrazione Penitenziaria continua a caratterizzarsi per inefficienza ed immobilismo. Nel mentre esseri umani sono sottoposti a detenzioni incivili che incattiviscono e abbruttiscono, rendendo vani quei pochi e rari tentativi di porre in essere percorsi davvero risocializzanti e rieducativi. Basta farsi un giro a Regina Coeli per toccare con mano ciò che non dovrebbe mai essere un luogo di espiazione della pena”.

Anche sul fronte della sicurezza la UIL PA Penitenziari lancia un preoccupante allarme. "Dobbiamo constatare come gli impegni e le promesse del DAP siano solo parole al vento. Quando, come accade a Rebibbia, due soli agenti debbono attendere alla sorveglianza notturna di un padiglione che ospita oltre 450 detenuti, parlare di emergenza è persino superfluo. Lo stesso personale del Femminile di Rebibbia sconta a caro prezzo le ennesime promesse mancate. Con una mano il  DAP assegna 10 unità e con l’altra ne distacca 12 presso Uffici e sedi amministrative. D’altro canto le circa 400 unità distratte degli istituti laziali per essere destinate a servizi amministrativi e complementari rappresentano il vero punto di caduta. Ma nessuno vuole mettere mano alla faccenda. Nonostante queste penalizzanti condizioni di lavoro e la sistematica compressione dei diritti soggettivi (ferie, riposi, straordinari) il personale continua a prestare encomiabilmente la propria opera, nel silenzio e nel disinteresse. Anche i tanti salvataggi di vite umane passano inosservati. Sabato scorso un’agente ha fatto appena in tempo a salvare un detenuto che aveva tentato l’impiccagione nel furgone che lo stava traducendo in Sicilia. Quell’agente, come spesso accade, aveva anticipato di tasca propria le spese per il servizio di missione…".

Particolare attesa si registra tra le OO.SS. per il confronto che domani alla Funzione Pubblica apre la discussione sulle code contrattuali per il Comparto Sicurezza e Difesa "Domani vedremo se questo Governo, attraverso il Ministro Brunetta, ha ben compreso il nostro lavoro, la nostra dedizione e i nostri sacrifici. Parlano tanto di specificità e somme destinate al Comparto. Ma al momento gli unici fondi sono quelli stanziati dal Governo Prodi con la sottoscrizione del Patto per la Sicurezza. Speriamo che non sia l’ennesimo bluff".





Tags:  uil pa pubblica amministrazione carceri uil penitenziari eugenio sarno emergenza carceri casa circondariale di civitavecchia

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