nsd.it news sicurezza e difesa
Periodico di informazione on line
Home arrow FORZE DI POLIZIA arrow TRUFFE: ANZIANI NEL MIRINO, I CONSIGLI DELLA POLIZIA PER EVITARE I RAGGIRI

TRUFFE: ANZIANI NEL MIRINO, I CONSIGLI DELLA POLIZIA PER EVITARE I RAGGIRI

PDF Stampa E-mail
di: Redazione Nsd   
lunedì 08 febbraio 2010
(Adnkronos) - Truffe, anziani nel mirino. Sono ''tanti e a volte molto fantasiosi'' i modi per estorcere denaro alle persone più avanti negli anni escogitati da malintenzionati senza scrupoli. E' per questo motivo che la Polizia diffonde on line sul proprio sito ufficiale (www.poliziadistato.it) una serie di consigli utili per aiutare a prevenire i raggiri ed evitare brutte sorprese. In questi anni la Polizia ha dedicato al fenomeno campagne sociali, spot televisivi, vademecum ed iniziative di sensibilizzazione.





''Da tenere presente - sottolinea l'approfondimento on line della Polizia - che spesso per strada si presentano persone ben vestite che con modi affabili parlano agli anziani offrendo loro finte eredità o false pietre preziose, utilizzando anche trucchetti psicologici come quello di inserire nel discorso familiari e figli, toccando così le corde più sensibili della persona. Non vergognatevi e denunciate chi approfitta di voi''. I consigli e le iniziative puntano a proteggere le fasce più deboli anche dalle pesanti conseguenze psicologiche che le truffe possono avere sugli anziani. ''Purtroppo - viene rilevato- è avvenuto infatti che, in preda allo sconforto e alla vergogna, qualche pensionato truffato abbia tentato il suicidio o non abbia denunciato il fatto''.

''Vi ricordiamo prima di tutto di denunciare tempestivamente eventuali truffe ricordando più particolari e dettagli possibili. Per quanto riguarda le persone che suonano alla porta spacciandosi per funzionari di società o enti di servizio, è importante farsi dare gli estremi e verificare con l'ente di appartenenza. Se continuate ad avere dubbi - raccomanda la Polizia - chiamate il 113!''.

Gli anziani sono spesso oggetto di ''imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o dipendenti dell'Inps, finti poliziotti o medici di inesistenti organizzazioni umanitarie e che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente''. Per questo motivo la Polizia, rivolgendosi direttamente alle potenziali vittime dei raggiri, promuove sul sito una sorta di vademecum con i suggerimenti da seguire per non finire nella rete dei truffatori.

''Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate - raccomanda la Polizia - che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113''.

''Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto - è il consiglio della Polizia - nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare e' una persona distinta e dai modi affabili''.

''Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre''. La Polizia sottolinea ''che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati''.

Questi, invece, i suggerimenti che la Polizia rivolge a ''figli, nipoti e parenti stretti'' delle persone anziane: ''non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi''.

Alcuni consigli sono invece dedicati ai vicini di casa: ''se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa''. Quanto agli impiegati di banca o di uffici postali, la Polizia suggerisce: ''quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio, esortateli a contattarvi''.




Tags:  truffe anziani polizia

Condividi:
Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Yahoo!
 
       
Ricerca in archivio
Articoli correlati
Newsletter sicurezza
Resta informato sui temi che ti stanno più a cuore.

P.iva 08434201003 copyright Main Force srl
Editore: Main Force srl Direttore responsabile:Mirella Rosalia Scardina
Iscrizione R.O.C. n.7134 Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 59/97 del 31/10/97