TAV: I SINDACATI DI POLIZIA CHIEDONO CHE IL CANTIERE DIVENTI "SITO STRATEGICO" |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 02 settembre 2011 |
(NSD) - La sicurezza nei cantieri della Tav (l'Alta Velocità) è stata al centro dell'incontro organizzato dal Pd con i rappresentanti delle Forze dell'Ordine. Secondo i Sindacati di categoria, il cantiere del tunnel della Maddalena di Chiomonte deve diventare "sito di interesse strategico nazionale": così facendo, mutando la destinazione dell'area, chi tenta di entrarvi o vi entra commette un reato più grave. La preoccupazione dei poliziotti è che l'allargamento del cantiere (che da 4 arriverà fino a 7 ettari) e l'inizio del campionato di calcio comporteranno una riduzione delle forze di polizia presenti nel cantiere. Negli ultimi mesi ci sono stati sette arresti e 319 agenti feriti....
I rappresentanti del Pd Emanuele Fiano, Stefano Esposito e Giorgio Merlo hanno sottolineato che "non si può andare avanti con una situazione come quella che si è avuta fino a oggi, in cui le forze dell'ordine sono oggetto di un'esercitazione di tiro al bersaglio. Il diritto di manifestare va difeso, ma questo non deve tramutarsi in violenza. Da oggi il nostro partito apre un tavolo tecnico periodico con le forze di polizia per affrontare la questione".
"Chiediamo che la dotazione delle forze dell'ordine italiane venga equiparata a quella dei loro colleghi europei, con l'introduzione di cannoncini spara-reti per bloccare gruppi di manifestanti, proiettili di gomma e 'flashbang', particolari storditori a intensità luminosa e sonora. Ogni giorno a Chiomonte sono schierati 600 esponenti delle forze dell'ordine, ma il cantiere si amplierà ancora, passando dagli attuali quattro ettari e mezzo a sette ettari, e il personale dovrà ridursi a casa dell'inizio del campionato di calcio. Per questo è ancor più necessario prendere provvedimenti al più presto - spiegano i sindacati di Polizia".
Intanto, a breve i vigili del fuoco lasceranno il cantiere della Tav alla Maddalena di Chiomonte. Ciò avverrà nell'arco di una decina di giorni, tempo necessario a consentire lo smontaggio delle attrezzature e il passaggio di consegne con il personale di Ltf (società responsabile della parte comune italo-francese del futuro collegamento ferroviario tra Torino e Lione). La decisione è stata presa di comune accordo dal comandante provinciale Silvio Saffioti e il prefetto di Torino, Alberto Di Pace. La richiesta era stata fatta dai sindacati che da tempo sottolineavano come al corpo dei vigili del fuoco non competessero i compiti di ordine pubblico.
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