SINDACATI DI POLIZIA: SIT IN DI PROTESTA CONTRO I TAGLI AL COMPARTO SICUREZZA |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 15 ottobre 2009 |
(NSD) - I Sindacati della Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale sono scesi nuovamente in piazza per chiedere al Governo "risposte concrete" di fronte ai tagli al Comparto Sicurezza. Previsti tre sit in davanti al Viminale, al Ministero della Giustizia e al ministero delle Politiche agricole. Subito dopo i manifestanti si trasferiranno in piazza Montecitorio per proseguire nella protesta. Lo stato di agitazione culminerà con una manifestazione nazionale a Roma il 28 ottobre.
I SINDACATI DELLA POLIZIA MANIFESTANO
- PER un migliore e più efficiente modello di sicurezza ancora solo annunciato dal Governo;
- CONTRO la mancanza di adeguati investimenti in risorse, mezzi ed infrastrutture che rischia di produrre il collasso del sistema sicurezza;
- PER valorizzare la funzione del nostro lavoro destinando risorse per la specificità di impiego e compensare la connessa limitazione di diritti fondamentali;
- CONTRO un esiguo ed offensivo aumento del contratto collettivo di lavoro per il biennio 2008/2009, scaduto da due anni, pari a circa 40 euro;
- PER un serio investimento finalizzato a riordinare compiti e funzioni degli operatori, in un’ottica di necessario ammodernamento e riorganizzazione degli apparati di polizia;
- CONTRO l’isolamento sociale e le condizioni di disagio professionale ed alloggiativo vissuto dagli operatori della sicurezza;
- PER l’immediato avvio della previdenza complementare per garantire pensioni dignitose al personale più giovane;
- CONTRO l’eccessivo innalzamento dell’età media giunta oramai a oggi di 43 anni;
- PER la detassazione delle indennità operative di polizia e la tredicesima mensilità.
- CONTRO l’impossibilità di assicurare ai lavoratori di polizia la mobilità desiderata o politiche di sostegno che rendano meno problematica la loro vita lontana dagli affetti.
Tutto questo accade nonostante i poliziotti con grande senso di responsabilità abbiano
continuato silenziosamente a lavorare e ad ottenere grandi successi nella lotta contro la
mafia, il terrorismo, la criminalità diffusa.
I poliziotti dicono BASTA chiedono rispetto, dignità e strumenti per continuare ad esprimere il loro senso di appartenenza a queste Città, ed a questo Paese. Hanno proclamano da tempo lo stato di agitazione che culminerà con una manifestazione nazionale in Roma per il giorno 28 ottobre p.v., una grande azione di protesta per denunciare all’opinione pubblica la scandalosa ed inaccettabile situazione in cui vivono ed operano e le responsabilità del Governo.
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