HomeFORZE DI POLIZIA SICUREZZA: SUCCESSO PER LA MANIFESTAZIONE DEI SINDACATI DI POLIZIA. MIGLIAIA GLI AGENTI IN PIAZZA
SICUREZZA: SUCCESSO PER LA MANIFESTAZIONE DEI SINDACATI DI POLIZIA. MIGLIAIA GLI AGENTI IN PIAZZA
di: Redazione Nsd
mercoledì 28 ottobre 2009
(NSD) - Grande successo per la manifestazione nazionale organizzata oggi a Roma dai sindacati della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale. Nella capitale sono arrivati circa 30mila poliziotti liberi dal servizio che hanno rinunciato ad un giorno di ferie o di riposo. "Il Governo ha fino ad oggi disatteso le promesse fatte alle Forze dell'Ordine durante la campagna elettorale - dicono i Sindacati". Lo slogan della manifestazione è stato "La sicurezza è un diritto e i diritti non si tagliano, si difendono"!
Proteste davanti al Ministero della Funzione Pubblica nei confronti di Renato Brunetta protagonista nella famosa polemica di qualche mese fa sui cosiddetti "poliziotti panzoni". I sindacati hanno denunciano la politica di tagli alla sicurezza dell'attuale Esecutivo, confermata dal recente incontro a Palazzo Chigi dove sono state illustrate le linee guida della Finanziaria 2010 che proprio in questi giorni il Parlamento sta discutendo.
"Occorrerà valutare se gli ultimi emendamenti presentati in Commissione Bilancio da esponenti della maggioranza, definiti da alcuni giornali come Finanziaria alternativa e dove si ipotizzano ingenti stanziamenti per la sicurezza e le Forze dell'Ordine, troveranno reale concretizzazione - spiegano i Sindacati.
Ad oggi, purtroppo, la politica del Governo è un'altra. Il taglio di circa tre miliardi di euro in tre anni al Comparto Sicurezza e Difesa, unito agli effetti dell'ex decreto Brunetta ora convertito in legge, sta producendo una pesante riduzione di personale a causa del mancato turn over e un innalzamento dell'età media dei poliziotti italiani, che ormai sfiora i cinquant'anni. I tagli incidono pesantemente anche sulla spesa corrente, sulle voci di bilancio ministeriale relative all'acquisto delle autovetture, della benzina, alla gestione degli uffici e delle strutture. Tutto questo incide e inciderà ancor di più dal 2010 sul reale controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine e quindi sulla sicurezza dei cittadini. Il Governo ha fino ad oggi disatteso le promesse fatte alle Forze dell'Ordine durante la campagna elettorale; il contratto di lavoro è scaduto da due anni, senza riconoscimento per la specificità della professione, non è stata ancora avviata l'attesa riqualificazione interna del personale, il così detto 'Riordino', e non si parla più di previdenza complementare. Tutto questo ha costretto i sindacati della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato a scendere in piazza oggi, a conclusione di un mese di mobilitazione ed iniziative di protesta che hanno toccato tutte le città italiane".
COMMENTI POLITICI (Fonte AdnKronos)
IGNAZIO LA RUSSA (PDL): "Nel governo si sta approfondendo la possibilità di dare vita a un riordino delle carriere atteso da molti anni e su questo fronte sono stati registrati passi avanti significativi".
GASPARRI-CICCHITTO (PDL): "E' molto apprezzabile l'impegno del Governo di stanziare 100 milioni di euro per il rinnovo contrattuale del comparto sicurezza. L'annuncio, poi, di un ulteriore stanziamento per il riordino delle carriere rappresenta una risposta positiva, attesa da tempo, per tutti gli uomini in divisa. Stiamo affrontando con determinazione e con misure concrete tutte le problematiche che interessano il comparto sicurezza. Il Parlamento e questa maggioranza in particolare molto hanno fatto a sostegno di chi ogni giorno si sacrifica per la nostra tutela sia in Italia che nelle missioni di pace internazionali. Continueremo su questa linea. Ed il Pdl proseguirà nel suo impegno di garantire che le misure annunciate dal Governo e soprattutto quelle ulteriori che verranno stanziate siano varate in tempi rapidi".
FILIPPO ASCIERTO (PDL): "Comprendo il disagio degli uomini del comparto sicurezza che oggi hanno manifestato. La nostra idea a sostegno di militari e Polizia non è mai cambiata. Purtroppo è cambiata la situazione economica dell'Italia. In un momento di grande difficoltà però il Governo sta cercando adeguate soluzioni ai problemi. Infatti è previsto lo stanziamento dal primo gennaio 2010 al ministero degli Interni di 676 milioni di euro provenienti dai conti bancari della criminalità organizzatache saranno messi a disposizione per le attività di istituto delle Forze dell'Ordine. Inoltre, sono previsti 100 milioni di euro aggiuntivi per il rinnovo contrattuale e ulteriori stanziamenti per il riordino delle carriere che è un provvedimento atteso da molto tempo. Capisco che tutto ciò può apparire poco, ma è sempre di più di quanto stanziato dal precedente Governo nonostante l'attuale crisi. Agli uomini in divisa va detto in modo estremamente chiaro da parte del Governo quando potranno vedere accolte le loro giuste richieste".
PIERLUIGI BERSANI (PD): "La sicurezza non si fa con le ronde, ma con fondi e risorse alle forze di polizia. E' ora che il governo venga in Parlamento per dare risposte serie su questo tema. Sono venuto a portare la solidarietà ai poliziotti; girando l'Italia in questi mesi ho visto un disagio enorme ed è ora di dare alle forze dell'ordine qualcosa di serio, risorse concrete perché la sicurezza non si fa con le ronde. Non si possono prendere i soldi dai condoni perché non si paga la legalità con l'illegalità".
ANNA FINOCCHIARO (PD): "Di fronte alla manifestazione di tutti i sindacati della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato che denunciano i tre miliardi di tagli al comparto e che sottolineano come anche con questa finanziaria il governo Berlusconi tradisca gli impegni assunti con gli operatori della sicurezza, la risposta di Gasparri e Cicchitto è patetica. Al di là delle chiacchiere del governo che ha sbandierato più sicurezza per tutti proprio in questo settore siamo di fronte a una situazione drammatica. I sindacati degli operatori stanno manifestando davanti al Senato per denunciare una condizione intollerabile: in tre anni il governo Berlusconi ha tagliato 3 miliardi di euro alla sicurezza e questo taglio, unito agli effetti del decreto Brunetta sulla Pubblica amministrazione, sta adesso comportando una drammatica carenza di personale, con il mancato turn over e l'innalzamento dell'età media dei poliziotti in servizio. Di questo passo, ci stanno dicendo gli operatori del settore, da un lato sarà a rischio la sicurezza dei cittadini e dall'altro peggioreranno le condizioni di lavoro. E di fronte a ciò che fa la maggioranza? Gasparri e Cicchitto si sperticano in lodi per il governo che ha deciso di stanziare una cifra misera rispetto ai tagli, cioè 100 milioni di euro, lo stretto indispensabile per il rinnovo del contratto. Una risposta davvero patetica da una maggioranza che anche in questo caso si limita a benedire le scelte sbagliate del governo".
ROSA VILLECCO CALIPARI (PD): "Maroni è soddisfatto per i 100 milioni stanziati dal governo, una cifra misera rispetto al taglio di 3 miliardi. La destra sta tradendo le donne e gli uomini cui viene affidata la sicurezza del Paese ma ai quali non vengono dati mezzi: Maroni venga in Parlamento a spiegare i drastici tagli del governo".
LEOLUCA ORLANDO (IDV): "Mortificati dalle ronde, umiliati dalla pesante sottrazione di risorse per attività operative e organizzative ma anche per benzina, autovetture e uffici, esasperati dal rinvio di tre anni del rinnovo del contratto di lavoro. Ce n'è abbastanza perché le forze di polizia si sentano prese in giro da un governo che, come loro stessi denunciano, ha fatto campagna elettorale sulla sicurezza salvo poi nella facciata appaltarla a privati e nella sostanza minarla con pesantissimi tagli. L'Idv è sceso in piazza con i sindacati di polizia, del corpo forestale, con il Cocer della Guardia di finanza e dell'Aeronautica per protestare contro l'offesa del governo verso la professionalità delle forze dell'ordine e verso quella che loro stesse, e non solo il nostro partito, definiscono come una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini".
PAOLO FERRERO (PRC): "I poliziotti sono giustamente scesi in piazza per protestare contro i tagli operati dal governo che, da un lato legalizza le ronde padane e costringe le forze di polizia a dover cedere a ronde illegali e anti-costituzionali diritti e prerogative, mentre dall'altro taglia i finanziamenti alla Polizia di Stato. Inoltre, il comparto sicurezza (polizia, guardie forestali, polizia penitenziaria) è in lotta anche per un rinnovo contrattuale e il riordino delle carriere messo in crisi dalla sciagurata politica di contro-contrattuale perseguita dal governo che punta a isolare la Cgil come i sindacati di base. Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai lavoratori e ai sindacati del comparto sicurezza in lotta oggi contro il Governo".
GIANPIERO D'ALIA (UDC): "Le Forze dell'ordine danno ogni giorno un contributo determinante per la sicurezza del Paese. Il governo e qualche ministro, però, continuano a tagliare su organici e mezzi necessari, ritenendo la sicurezza soltanto un costo. Forse la maggioranza dimentica che queste sono le stesse persone che ogni giorno danno il loro contributo contro la mafia, il terrorismo e la criminalità organizzata. E' inammissibile che in un Paese civile, le forze dell'ordine siano costrette a manifestare contro il proprio governo".
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