SICUREZZA: SINDACATI DI POLIZIA PRONTI ALLA MOBILITAZIONE CONTRO IL "SILENZIO" DEL GOVERNO |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 04 marzo 2010 |
(NSD) - I sindacati di Polizia (Siulp, Sap, Siap, Silp, Ugl e Coisp) hanno inviato una lettera al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, esprimendo preoccupazione per la prolungata assenza di comunicazioni sulle risorse disponibili per il rinnovo del contratto per il biennio 2008/09, per la specificità lavorativa, per il riordino delle carriere e per la previdenza complementare. "Ci chiediamo se onestamente i poliziotti si meritino una tale considerazione da parte del Governo. Noi abbiamo sempre privilegiato il dialogo, la lealtà e la correttezza nei rapporti, ma se necessario sappiamo anche difendere i nostri diritti in altro modo e con altre forme di lotta - spiegano i Sindacati".
"C'è un'assenza di comunicazioni dal 12 gennaio ed il rischio è che si voglia tornare ad un sistema di relazioni sindacali conflittuale alimentato da azioni e manifestazioni di protesta contro le politiche del governo per la mancata realizzazione degli impegni e l'assenza di risposte alle legittime aspettative dei poliziotti, specie in una fase come quella pre-elettorale che richiederebbe, invece, il massimo dello sforzo e dell'impegno concreto per guadagnarsi la fiducia e la credibilità istituzionale in una fase difficile e delicata per il Paese che richiederà solidarietà, coesione ed un aggravio dei carichi di lavoro che ricadrà, ancora una volta, sulle forze dell'ordine - spiegano i Sindacati di Polizia".
Dopo la grande manifestazione dell'ottobre scorso che aveva visto la partecipazione di 40.000 poliziotti, la scelta di non partecipare alla riunione presso il Dipartimento della Funzione Pubblica del successivo 22 dicembre, la decisione di confrontarci con il Ministro dell'interno e l'esito della riunione del 12 gennaio scorso, avevamo nutrito un cauto ottimismo per il prosieguo del confronto.
Dopo aver preso atto che il Governo ha cercato di garantire il turn over ed uno stanziamento aggiuntivo per il contratto di 100 milioni di euro, avevamo sostanzialmente evidenziato l'esigenza di reperire ulteriori risorse economiche a fronte dell'insufficienza complessiva degli stanziamenti disponibili per far fronte agli impegni, indicati in oggetto, che il Governo aveva dichiarato di voler attuare. Il titolare del Viminale, in un incontro avvenuto lo scorso 12 gennaio, si era assunto l'onere di chiedere all'intero Governo un serio e sostanziale ripensamento sulle risorse economiche da destinare agli operatori della sicurezza da reperire dal Fondo Unico di Giustizia e dalle entrate dello Scudo Fiscale, rendendo noto le somme già contabilizzate e dichiarando che entro la fine di gennaio sarebbe stato emanato un D.P.C.M. per la ripartizione delle somme contabilizzate e disponibili. Da quel 12 gennaio non è pervenuta più alcuna comunicazione".
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