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SICUREZZA: SINDACATI A MARONI, MANCANO CONDIZIONI PER RIPRESA NEGOZIATI A FUNZIONE PUBBLICA

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di: Redazione Nsd   
giovedì 14 gennaio 2010
(Adnkronos) - Nell'incontro svoltosi fra i sindacati che decisero di non partecipare alla riunione presso il Dipartimento della Funzione Pubblica del 22 dicembre scorso per il rinnovo contrattuale del biennio economico 2008/2009, Siulp, Sap, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi, e il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, i sindacati del 'cartello' hanno evidenziato a Maroni che "allo stato, non sussistono le condizioni per la ripresa del confronto negoziale alla Funzione Pubblica".





Questo, spiega una nota congiunta dei sindacati, "in quanto non sono state date dal Governo risposte concrete sulla disponibilita' complessiva di risorse economiche per finanziare le quattro priorita' che sono state costantemente e continuamente poste all'attenzione dell'Esecutivo per tutto lo scorso anno: rinnovo del biennio contrattuale; specificita' lavorativa; riordino complessivo delle carriere; previdenza complementare.

I sindacati hanno evidenziato inoltre, "in modo estremamente critico, oltre che l'insufficienza delle risorse economiche aggiuntive stanziate nella legge finanziaria per il solo rinnovo contrattuale, le modalita', i toni ed i tempi decisi dal Ministro della Funzione Pubblica per convocare il tavolo negoziale per la discussione di merito per il contratto e l'assenza di risposte sugli altri obbiettivi strategici dell'azione sindacale".

Infine il 'cartello' sindacale "ha ribadito che con queste condizioni, ed in mancanza di risposte chiare e definite sulla reale consistenza complessiva di risorse economiche e sui tempi necessarie per l'avvio delle procedure per realizzare il riordino delle carriere e per gli altri obbiettivi, non sussistono le condizioni politiche per la partecipazione delle delegazioni sindacali e per la ripresa delle trattative alla Funzione Pubblica per il rinnovo contrattuale".

"Il Ministro Maroni ha sostenuto -riferiscono i sindacati- che il dialogo ed il confronto con i sindacati di polizia e' da considerare condizione fondamentale ed insostituibile per mantenere corrette relazioni con i rappresentati del personale, ed evitare azioni d'imperio o decisioni unilaterali del Governo che, anche se supportate da potesta' legislative, rischierebbero di determinare rotture e fasi conflittuali che certamente non gioverebbero alla causa di nessuno".

Inoltre "il Ministro ha aggiunto che si sarebbe immediatamente fatto carico di chiedere al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, onorevole Gianni Letta, di convocare una riunione di tutti i ministri competenti per il Comparto Sicurezza e Difesa al fine di concordare in modo unitario una posizione complessiva del Governo sulle questioni poste dai sindacati, chiedendo, nel frattempo, la sospensione degli incontri alla Funzione Pubblica".

"Maroni ha anche aggiunto -sottolineano i sindacati- che, come Ministro dell'Interno si sarebbe fatto carico, in quella riunione, di chiedere un ripensamento sulle risorse economiche finora disponibili, con la possibilita' di reperire ulteriori fondi possibili per realizzare quanto richiesto. Il Ministro ha aggiunto che le risorse potrebbero essere reperite dal Fug (Fondo Unico Giustizia) presso il quale, sarebbe disponibile al 31.12.2009 la somma di 1,5 miliardi di euro contabilizzata, in parte gia' confiscata, ed in parte al momento solo sequestrata nel corso di operazioni contro la criminalita' e costituita, per una parte, da denaro contante e per un'altra parte, da titoli non immediatamente esigibili".

"Anche se la legge prevede il termine entro la fine di aprile, con molta probabilita' -riferiscono ancora i sindacati- gia' entro la fine di questo mese verra' emanato un Dpcm dalla Presidenza del Consiglio con cui le somme disponibili del Fug verranno ripartite per il 50 % al Ministero dell'Interno e per il 50 % al Ministero della Giustizia, con la possibilita' di incrementare in modo permanete e continuativo detto Fondo, attraverso la destinazione, anche per il futuro, con un automatismo previsto dalle norme, di risorse confiscate o sequestrate nel corso di operazioni di polizia, o a seguito di condanne definitive riguardanti i capitali provento della costante lotta contro la criminalita'".

Infine, "il Ministro ha concluso dando la propria disponibilita' -riportano i sindacati- ad un approfondimento per rivedere, o correggere le attuali modalita' di assunzione in polizia senza, pero', che cio' possa comportare ritardi per le assunzioni, soprattutto dopo che la legge finanziaria ha previsto le risorse necessarie per garantire il turn over per il prossimo triennio (115 milioni di euro per il 2010; 344 per il 2011 e 600 per il 2012)".

Nel tardo pomeriggio di oggi, a conferma dell'impegno assunto dal Ministro dell'Interno, "e' giunta la comunicazione ai sindacati di polizia che sono stati sospesi i programmati incontri alla Funzione Pubblica previsti per il 13 ed il 14 del corrente mese. Restiamo in vigilante attesa -concludono i sindacati- delle decisioni che il Governo assumera' in modo collegiale sulle questioni poste e sulle risorse economiche complessivamente disponibili prima di assumere ogni altra iniziativa".




Tags:  sindacati di polizia roberto maroni viminale ministero del'interno rinnovo del contratto

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