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SICUREZZA: SI ROMPE IL FRONTE COMUNE. SINDACATI E COCER "DIVISI" DAVANTI AL GOVERNO

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di: Redazione Nsd   
lunedì 28 dicembre 2009
(NSD) - Questa volta le parti sociali non si sono presentate "unite e compatte" alla riunione convocata dal Dipartimento della Funzione Pubblica per il rinnovo del contratto 2008-2009, scaduto ormai da due anni. Un ampio fronte di Sindacati di Polizia oltre al Cocer della Guardia di Finanza e dell'Aeronautica ha disertato l'incontro accusando il Governo di non rispettare gli impegni e di stanziare risorse economiche insufficienti. Presenti, invece, Uilps, Consap, Esercito, Carabinieri e Marina. "I miglioramenti sono insufficienti ma sarebbe irresponsabile continuare a privare i poliziotti degli aumenti che ormai da troppo tempo stanno aspettando - spiegano in una nota".





FRONTE DEL "NO": Al tavolo di lavoro non si sono presentati i sindacati della Polizia di Stato (Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia, Coisp, Anfp), della Polizia Penitenziaria (Sappe, Osapp, Uil P.A. Penitenziari, Sinappe, Fns Cisl, Cgil F.P. e Uspp Ugl), del Corpo Forestale dello Stato (Sapaf, Ugl Corpo Forestale, Fesifo, Fns Cisl, P.A. Uil Forestali, Cgil F.P.), oltre al Cocer della Guardia di Finanza e al Cocer Aeronautica.

"I motivi sono tanti e tutti importanti. Il Governo, dopo i tagli prodotti con la precedente finanziaria, non ha rispettato gli impegni assunti e rispetto all'ultima riunione svoltasi il 16 settembre scorso, sempre per il rinnovo del contratto, non sono state apportate sostanziali novità, soprattutto per quel che riguarda lo stanziamento di risorse economiche sufficienti. Il Governo continua a limitarsi ad incrementi pari al tasso inflattivo, il 3,2 per cento, che produrrà aumenti di circa 40 euro per Agente, senza per altro garanzia sugli arretrati. Le risorse economiche aggiuntive per il biennio economico 2008/2009, disponibili dal primo gennaio 2010 per valorizzare la specificità professionale, sono pari a cento milioni di euro, pari alla metà di quella stanziate per il biennio precedente. Il Governo, inoltre, nonostante gli impegni assunti e le ripetute promesse, non ha ancora avviato i tavoli della previdenza complementare, tanto che i giovani appartenenti alle Forze dell'Ordine rischiano di trascorrere in povertà i loro anni di vecchia, e non è stata impressa la giusta accelerazione all'iter di approvazione del riordino delle carriere. Del resto, come riconosciuto anche dal ministro Maroni, il Governo ha ridotto gli stanziamenti sugli appositi capitoli di spesa per il lavoro straordinario, con un taglio di 19 milioni di euro pari al 55 per cento dei servizi di ordine pubblico, con un taglio del 20.5 per cento del capitolo di spesa sulle missioni in Italia e all'estero, sulle manutenzioni degli impianti e degli alloggi collettivi, perfino dell'85 per cento sugli armamenti e su alcuni beni strumentali per garantire con efficienza la sicurezza dei cittadini".


FRONTE DEL "SI": All'incontro hanno invece partecipato Uilps, Consap, Esercito, Carabinieri e Marina.

"Prendiamo atto che, alla prevista riunione per il rinnovo del biennio contrattuale economico 2008/2009 del Comparto Sicurezza e Difesa, a pochissimi giorni dalla scadenza del periodo di riferimento e dall’entrata nel nuovo periodo contrattuale, moltissime sigle sindacali e rappresentanze risultavano assenti. La parte pubblica ha comunicato che, dopo le modifiche introdotte nella Finanziaria 2010 le risorse disponibili consentiranno un aumento medio lordo di 99,46 euro pro-capite, pari al 3,68%. Condividiamo la valutazione di tutte le rappresentanze presenti: si tratta di miglioramenti insufficienti ma sarebbe irresponsabile continuare a privare i poliziotti degli aumenti che ormai da troppo tempo stanno aspettando. Il Governo deve fare molto di più per i lavoratori di sicurezza e difesa e, per questo, prima di arrivare alla firma pretenderemo impegni precisi e concreti sia sulla prossima tornata contrattuale che sulla rapidissima approvazione della norma sulla specificità, sulla previdenza complementare e sul riordino della carriere: queste sono le battaglie che vanno combattute oggi, piuttosto che continuare ad attardarsi, per tentare di riparare a ciò che non è stato fatto l’anno scorso, a tempo debito, in iniziative ormai sterili a Finanziaria nei fatti già approvata. Non comprendiamo obiettivi e strategie di chi oggi era assente, mentre condividiamo la velocissima calendarizzazione delle prossime riunioni, che si terranno il 12, 13 e 14 gennaio prossimi, per giungere in tempi strettissimi alla firma dell’accordo e consentire di erogare già nei primi mesi del nuovo anno. Gli aumenti, seppure insufficienti, sono comunque differenziati rispetto agli altri pubblici dipendenti: sarebbe velleitario ed irresponsabile chiedere ai poliziotti di continuare ad aspettare".





Tags:  sindacati di polizia cocer funzione pubblica rinnovo del contratto

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