SICUREZZA: MILITARI NELLE CARCERI PER TAMPONARE L'EMERGENZA. MA LA POLITICA DICE "NO" |
|
|
|
|
di: Redazione Nsd
|
|
lunedì 13 luglio 2009 |
(NSD) - Dopo l'emergenza rifiuti, l'operazione "strade sicure" ed il terremoto, i militari italiani potrebbero essere impegnati anche nelle carceri per cercare di arginare il problema del sovraffollamento dei penitenziari. L'idea è circolata nei giorni scorsi ed ha trovato subito l'interesse dei Sindacati di Polizia che da tempo denunciano la situazione di emergenza delle carceri italiane ed una grave carenza di organico. Al momento, però, sia maggioranza che opposizione hanno espresso parere negativo.
“Non si è mai discusso nè viene presa in considerazione l’ipotesi che militari delle Forze Armate possano svolgere compiti sostitutivi degli Agenti della Polizia Penitenziaria. A questi ultimi va, comunque, la mia piena solidarietà e vicinanza - ha spiegato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa".
Anche Rosa Calipari (capogruppo del Pd in commissione Difesa) ha espresso ferma contrarietà all'uso dei militari nelle carceri con compiti di vigilanza. "Il governo deve dare risposte concrete ed immediate agli enormi problemi del mondo carcerario, innanzitutto assumendo più agenti. Ma la drammatica emergenza nelle carceri non può trovare una soluzione nell'uso improprio del personale delle Forze Armate - ha sottolineato la Calipari".
OSAPP: "Se di sicurezza nazionale si deve parlare, come mai le ragioni che hanno portato all'impiego dei militari per la sorveglianza di obiettivi strategici non valgono per gli istituti penitenziari?. Non discutiamo i motivi di opportunità o le ragioni legate alla precarietà delle risorse che impediscono una soluzione come questa. Siamo, però, convinti che sia ancora una via percorribile, almeno da valutare, il suggerimento che abbiamo dato nei giorni scorsi al Capo del Dipartimento Ionta, dell'impiego cioè dei militari per la sicurezza delle carceri, ma anche di vecchie caserme dismesse. Quella degli istituti penitenziari sta diventando oramai un'emergenza nazionale, che s'aggrava sempre di più incidendo anche sulla sicurezza della collettività. Pensiamo sia bene che anche i responsabili della Difesa e dell'Interno contribuiscano a risolvere".
UILPA-PENITENZIARI: "Abbiamo appreso, da alcune agenzie di stampa, che il Capo del DAP ha proposto l’eventualità di impiegare militari nei compiti di sorveglianza armata alle strutture penitenziarie. Se la notizia corrispondesse al vero, non possiamo non manifestare tutta la nostra condivisione alla proposta formulata dal Capo del DAP".
Tags: militari nelle carceri sindacati di polizia penitenziaria rosa villecco calipari ignazio la russa |