SICUREZZA: BOTTA E RISPOSTA TRA I SINDACATI DI POLIZIA E L'ON. FILIPPO ASCIERTO (PDL) |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 08 maggio 2009 |
(NSD) - Nuova polemica sul DDL Sicurezza e sulle ronde innescata questa volta da un botta e risposta tra l'On. Filippo Ascierto (Pdl) ed il Cartello dei Sindacati di Polizia. Ascierto aveva sostenuto che le proteste contro i provvedimenti del Governo erano strumentali e "politicizzate". Immediata la replica dei sindacati: "ci saremmo aspettati dall’On. Ascierto, che molto tempo fa è stato rappresentante del personale nell’Arma dei Carabinieri, se non la solidarietà per questa sua antica appartenenza, almeno qualche risposta di merito alla richiesta degli operatori di polizia di investimenti e non tagli alle risorse delle Forze dell’Ordine".
SINDACATI DI POLIZIA (Siulp, Siap, Silp, Ugl, Consap, Coisp)
"Ci saremmo aspettati dall’On. Ascierto, che molto tempo fa è stato rappresentante del personale nell’Arma dei Carabinieri, se non la solidarietà per questa sua antica appartenenza, almeno qualche risposta di merito alla richiesta degli operatori di polizia di investimenti e non tagli alle risorse delle Forze dell’Ordine; di rafforzamento e non smantellamento del sistema di sicurezza pubblica; di coerenza rispetto agli impegni presi in campagna elettorale sul versante contrattuale e del riordino delle carriere; di attenzione del Governo verso quel personale che da mesi non percepisce gli emolumenti per lo straordinario e le indennità operative. E, invece, l’On. Ascierto non trova di meglio che indirizzare qualche insulto e qualche provocazione al cartello dei sindacati di polizia che rappresenta la stragrande maggioranza dei poliziotti, e ripetere pedissequamente una parte dell’elenco delle nostre rivendicazioni. Ci auguriamo che il Governo sappia dare risposte di ben altro livello, nell’interesse dei cittadini e di chi ogni giorno rischia anche la vita per la sicurezza del Paese".
FILIPPO ASCIERTO (Pdl)
"Appare anomalo il fatto che di fronte alla volontà dei cittadini di collaborare con le istituzioni, che talvolta viene fatto in modo disordinato, e quindi al tentativo del governo di razionalizzare, controllare, queste forme di collaborazione aprendole soprattutto alle associazioni dell'arma, cioè di chi ha avuto un percorso nelle forze dell'ordine, ci sia chi vorrebbe che le cose fossero invece lasciate nel disordine e nell'approssimazione. Mi stupisce che proprio le forze dell'ordine, che sanno perfettamente che non verranno delegate a nessuno se non a loro le funzioni di polizia giudiziaria sul territorio, pongano un accento di protesta. Si tratta dunque solo ed esclusivamente di una polemica priva di contenuti: sono quelli della sinistra che devono giustificare i distacchi sindacali in qualche modo... Le forze dell'ordine hanno però tutte le loro ragioni per recriminare sul pagamento degli straordinari che nei prossimi giorni verrà comunque pagato, sul contratto che entro l'anno dovrà essere chiuso e sulla carenza di mezzi che si fa sentire".
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