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SAPPE: GRUPPO DI LAVORO A PALAZZO CHIGI PER MONITORARE ATTUAZIONE PIANO-CARCERI

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di: Redazione Nsd   
lunedì 08 febbraio 2010
(NSD) - "Istituire a Palazzo Chigi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un gruppo di lavoro per monitorare costantemente l'attuazione del piano carceri recentemente approvato dal Governo Berlusconi". Questa la richiesta del Sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe che ha ribadito la necessità di  una riforma strutturale del sistema penitenziario dopo la fallimentare e disastrosa esperienza dell'indulto.






"Abbiamo saluto con molto favore l'approvazione del piano carceri presentato dal Governo lo scorso 13 gennaio. Non a caso, lo abbiamo definito fin da subito una scossa salutare ad un sistema, quello penitenziario appunto, rimasto per molto tempo senza alcun intervento sostanziale, oltre la fallimentare e disastrosa esperienza dell'indulto. Al 31 gennaio scorso in carcere c'erano 65.800 detenuti (63mila uomini e 2.800 donne) per poco più di 43mila posti letto. Poco più del 51% erano quelli in carcere con condanna definitiva e oltre 24.300 i detenuti stranieri, il numero più alto mai registrato in Italia – ha spiegato Donato Capece, Segretario Generale del Sappe.

Serviva e serve qualcosa di concreto per contrastare questa costante emergenza. E, lo abbiamo detto e lo ripetiamo oggi, il piano carceri del Governo ci sembra andare proprio in questa direzione. Perché allora non istituire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un gruppo di lavoro finalizzato a monitorare costantemente l'attuazione del piano carceri, così da seguire passo passo ogni intervento? Nel corso di un recente incontro con il Ministro Alfano ed il Capo del Dap Ionta ci è stato detto che il Piano carceri avrà un costo complessivo di 1,5 miliardi euro, prevedendo l'edificazione di 18 nuove carceri di cui 10 'flessibili', probabilmente di prima accoglienza o destinate a detenuti con pene lievi, e di 47 nuovi padiglioni affiancati a strutture carcerarie già esistenti.

Questi interventi porteranno, complessivamente, alla realizzazione di più di 20mila nuovi posti negli Istituti penitenziari. Altre novità sono alcune misure deflattive che prevedono, da un lato, la possibilità di scontare con i 'domiciliari' l'ultimo anno di pena residua ad eccezione di coloro che sono stati condannati per reati gravi e, dall'altro, la 'messa alla prova' delle persone imputabili per reati fino a tre anni che potranno cosi' svolgere lavori di pubblica utilità per riabilitarsi con conseguente sospensione del processo. Importante è anche l'assunzione di 2.000 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria in tempi rapidissimi, con riduzione dei corsi di formazione a sei mesi. Il Guardasigilli ci ha anche parlato della norma prevista in Finanziaria per finanziare il sistema dello giustizia attraverso lo stesso sistema. Sanzioni e spese di giustizia, per una stima di circa 60 milioni di euro, saranno destinate a Capitolo di bilancio della Giustizia con quota parte riservata alle assunzioni Polizia Penitenziaria. Rispetto a tutto ciò esprimo ancora una volta la fiducia del Sappe rispetto al piano carceri e rinnovo la richiesta al Ministro della Giustizia ed al Governo per un ulteriore sforzo finalizzato a realizzare una riforma strutturale del sistema penitenziario con più misure alternative, braccialetto e soprattutto espulsioni dei detenuti stranieri come già avviene in Spagna
- conclude Capece”.




Tags:  sappe donato capece polizia penitenziaria piano carceri palazzo chigi

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