SAPPE: CHIUDERE NEI PENITENZIARI SOLO I DETENUTI PERICOLOSI |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 26 febbraio 2010 |
(NSD) - "E' giunto il momento che si potenzi maggiormente l'area penale esterna, lasciando in carcere solamente i soggetti davvero pericolosi". Questa la proposta del Sappe che ha anche sottolineato come dall'inizio dell'anno siano ben 11 i detenuti che si sono tolti la vita, molti dei quali giovani e in carcere per reati non gravi. "Il Governo acceleri le procedure previste nel piano carceri di introdurre la possibilità di detenzione domiciliare per chi deve scontare solo un anno di pena residua e di messa alla prova delle persone imputabili per reati fino a tre anni, che potranno così svolgere lavori di pubblica utilità - si legge in una nota".
"Un ulteriore dato preoccupante è quello delle aggressioni ad appartenenti alla Polizia penitenziaria. Gli episodi violenti di aggressione ai nostri agenti sono la risultanza tra il crescente sovraffollamento penitenziario, con oltre 66.000 detenuti presenti in strutture ideate per ospitarne 43.000; le gravi carenze organiche del corpo di Polizia penitenziaria, che ha ben 5.000 agenti in meno; e la mancanza di provvedimenti concreti delle direzioni penitenziarie a tutela dei lavoratori - ha detto Donato Capece Segretario Generale del Sappe".
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