SAPPE: BASTA AGGRESSIONI CONTRO GLI AGENTI PENITENZIARI. "FERMARE QUESTA INGIUSTIFICATA VIOLENZA" |
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di: Redazione Nsd
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martedì 22 giugno 2010 |
(NSD) - "C'è grande preoccupazione dopo l'ennesima grave aggressione a quattro poliziotti penitenziari nel carcere di Palermo Ucciardone". La denuncia viene dal Segretario Generale del Sappe, Donato Capece, che ha chiesto misure "veramente" punitive per i detenuti che in carcere aggrediscono gli agenti o provocano risse così da fermare questa continua ed ingiustificata violenza a danno dei rappresentati dello Stato. "Servono con urgenza nuovi agenti. Servono fatti concreti, altrimenti il sistema implode!...."
"Non posso che giudicare con estrema preoccupazione l'ennesima grave aggressione a quattro poliziotti penitenziari, avvenuta nel carcere di Palermo Ucciardone. I quattro colleghi, ai quali esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, sono stati improvvisamente e violentemente aggrediti da un gruppo di 11 detenuti, che prima si erano resi responsabili di una rissa tra loro e poi si erano rifiutati di essere sottoposti a visita in infermeria - ha detto il segretario generale del Sappe, Donato Capece.
L'episodio è gravissimo ed inaccettabile, tanto più che si tratta dell'ennesimo grave episodio di tensione a danno di appartenenti alla polizia penitenziaria in un carcere italiano. Basta, basta, basta! Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentati dello Stato in carcere e punire con pene esemplari chi li commette.
Servono provvedimenti veramente punitivi per i detenuti che in carcere aggrediscono gli agenti o provocano risse: mi riferiscono alla necessità di introdurre un efficace isolamento giudiziario ed una esclusione dalle attività in comune che punisca i comportamenti violenti. E sarebbe anche l'ora che in Italia, in analogia a quanto avviene ad esempio in America, i detenuti indossassero in carcere tutti una divisa e si potesse eventualmente contenerli anche nelle sezioni detentive con manette e catene. In una situazione di emergenza, come è quella attuale, servono provvedimenti straordinari.
Palermo Ucciardone patisce una gravissima situazione deficitaria per quanto riguarda gli organici del personale di polizia penitenziaria: mancano infatti, ben 165 poliziotti. I detenuti, invece, aumentano ogni giorno di più. Nel carcere palermitano, in cui 415 sono i posti letto regolamentari, le presenze sono ben oltre le 708 unità e, di questo passo, si raggiungerà a breve il numero di ottocento detenuti.
Nonostante ciò i nostri agenti lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive dell'Ucciardone, ma anche in quelle dell'altro carcere cittadino, il Pagliarelli, sventando anche tentativi di suicidio e atti di autolesionismo dei detenuti. Ma servono con urgenza nuovi agenti. Servono fatti concreti, altrimenti il sistema implode! - conclude Capece".
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