POLIZIOTTI "PANZONI": L'IRA DEI SINDACATI CONTRO BRUNETTA...CHE POI CHIEDE SCUSA |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 29 maggio 2009 |
(NSD) - Come era prevedibile hanno innescato una polemica rovente le dichiarazioni del Ministro Brunetta che aveva attaccato i "poliziotti panzoni che stanno dietro le scrivanie invece che sulle strade". Immediata la replica dei Sindacati di polizia che giudicano le affermazioni di Brunetta "infondate e gravi, ancor più vergognose se si pensa che un uomo di Governo le ha rivolte a uomini e donne impegnate quotidianamente a garantire la libertà del nostro Paese". In serata, poi, le scuse del Ministro.
SINDACATI DI POLIZIA
L'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (ANFP), il Siap ed il Coisp giudicano infondate e gravi le affermazioni del Ministro Brunetta che offendono gli operatori della Polizia di Stato, esprimendosi per editti populistici di cattivo gusto che poco si addicono ad un Ministro della Repubblica.
"Brunetta continua a offendere gli Operatori della Polizia di Stato e dimostra di non conoscere l'organizzazione e i compiti della Polizia di Stato poiché i colleghi che svolgono servizio dietro le scrivanie, quelli che lui definisce panzoni, altro non fanno che proseguire il lavoro effettuato dalle pattuglie in strada, dagli uffici investigativi e tutte le attività amministrative (obbligatorie per legge) connesse al rilascio dei permessi di soggiorno o ai decreti di espulsione, oltre ad esser in gran parte personale ferito in servizio o parzialmente idoneo a causa di patologie contratte in servizio. La nostra è un attività complessa ed articolata, anche il banale rilascio dei passaporti richiede un accurato accertamento a meno che il Ministro non intenda far espatriare liberamente chi rapisce i figli o è colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per memoria del Ministro si ricorda che il personale che lui definisce panzone quotidianamente lascia la scrivania e viene impiegato nei servizi di ordine pubblico o in scorte a personaggi di varia natura negandogli sia il riposo che il pagamento dello straordinario, e spesso salta pausa pranzo o cena. Gli uomini di Governo facciano gli uomini di Governo, garantendo alla società tutta sicurezza, uguaglianza, libertà. Cosa che fin ora questo Governo non ha mai fatto. Di certo non lo ha fatto nei confronti delle Forze dell'Ordine alle quali chiede sforzi sempre maggiori da affrontare con risicate risorse. Si chiede ai poliziotti di andare per le strade, nelle macchine o in elicottero. Ma il Ministro sa che tante auto della Polizia sono ferme perché' manca addirittura la benzina per farle muovere".
PARTITO DEMOCRATICO
"I poliziotti dopo aver sopportato i tagli che il governo ha operato nei confronti delle forze di Polizia adesso devono sopportare anche il ministro Brunetta. Invece di ringraziarli per lo straordinario lavoro che svolgono in condizioni difficilissime vengono sbeffeggiati da un ministro. Che paese stiamo diventando? - si è chiesto Marco Minniti".
ITALIA DEI VALORI
"Poliziotti panzoni e burocrati? Noi diciamo piuttosto no a ministri cialtroni. Brunetta chieda scusa e si vergogni delle sue affermazioni nei confronti di chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini. Brunetta ci faccia il favore, tenga cinque minuti la bocca chiusa e pensi a lavorare. Si occupi delle assunzioni nelle forze dell'ordine, che sono sotto organico, e a pagare gli straordinari al personale, che ormai da mesi non lo percepisce - ha sottolineato il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi".
RENATO BRUNETTA
In serata il ministro Brunetta ha, poi, fatto marcia indietro: "Chiedo scusa non dovevo dire panzoni ma dicendo panzoni tutti mi hanno capito tranne gli ipocriti. Nessuna volontà di offendere nessuno, solo una constatazione scherzosa per dire che chi per tanti anni ha fatto il burocrate dietro una scrivania, è difficile faccia il poliziotto alla Starsky e Hutch per la strada. Chiedo scusa ai bravissimi poliziotti con la pancia , nessuna offesa nei loro confronti, ma solo la constatazione che un eccesso di impegno burocratico delle Forze dell’ordine ha spesso snaturato la missione principale del sistema sicurezza che è quella di stare per la strada per la sicurezza dei cittadini. Meno burocrazia, tra le Forze dell’ordine e più qualificazione dell’ordine pubblico".
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