POLIZIA, VOLANTI SENZA BENZINA. IL VIMINALE CHIUDE GLI IMPIANTI |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 21 aprile 2011 |
(La Repubblica) - Fine del carburante per le volanti di Roma. "Da mercoledì 20 aprile - si legge in una circolare inviata dalla Questura a tutti i reparti della polizia capitolina - gli impianti di distribuzione di carburante ubicati presso la sezione Motorizzazione di via Alvari, la caserma di via Statilia, il reparto scorte di via Flaminia, il reparto volanti di via Guido Reni, il commissariato di Colleferro, per il periodo di sperimentazione, non erogheranno carburante". È l'ultima trovata del Viminale che, in linea con la politica dei tagli ordinata dal Tesoro, ha deciso di stringere la cinghia razionando la benzina...
L'alternativa alla chiusura dei distributori è la consegna di un buono nafta di 20 euro da consegnare ad ogni pattuglia ad inizio di turno. E da gestire con parsimonia "tenendo conto delle note carenze di risorse", spiega ancora la circolare della questura.
Uno scandalo, secondo il sindacato di polizia Consap, che rischia di portare alla paralisi: 20 euro, a fronte di 500 o 600 km che si percorrono per ogni servizio. "La sicurezza dei cittadini è ora in pericolo - afferma Giorgio Innocenzi, segretario generale della Confederazione sindacale autonoma di polizia, che definisce "autolesionista e inaccettabile" la decisione a fronte anche dell'afflusso di pellegrini e turisti nella capitale per il primo maggio.
"Esiste il concreto rischio di dover interrompere i servizi per mancanza di benzina - accusa la Consap - visto che i buoni carburante che verranno distribuiti agli equipaggi sono utilizzabili solo nelle ore diurne e per un solo gestore". E ancora: "Così - rimarca Innocenzi - una polizia che si prepara ad una Festa in grande stile, con un giorno in più rispetto alle altre edizioni, abdica al suo ruolo di pronto intervento, razionando il carburante ai mezzi di servizio".
Per capire il disagio reale che crea questo "razionamento" basta pensare al percorso di una volante dell'Ufficio Immigrazione per accompagnare stranieri dalla periferia di Roma all'aeroporto di Fiumicino. "Con 20 euro c'è il concreto pericolo di rimanere a secco in autostrada".
Altra questione problematica: i turni notturni di volanti e autoradio dei commissariati. "In quelle ore - fa notare ancora Innocenzi - gli unici distributori aperti e quindi in grado di accettare i buoni benzina si trovano sulle autostrade o sul Gra, così il servizio di controllo del territorio potrà iniziare solo dopo il rifornimento, auspicando che i colleghi del servizio precedente abbiano lasciato quel poco di benzina per raggiungere il distributore".
"A 30 anni dalla legge di riforma che ha costituito la polizia di Stato - insiste il segretario del Consap - rischiamo di far diventare realtà la barzelletta degli arrestati che danno una spinta all'auto dei poliziotti rimasti appiedati. Altro che impegno per la sicurezza - conclude Innocenzi - questo governo e questo ministro rischiano di passare alla storia per quelli che hanno affossato una delle istituzioni più efficienti ed invidiate di questo paese: la polizia appunto".
Federica Angeli
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